..Una delle città più belle d'Italia. Addentrarsi nei luoghi del mito e della storia, gustare la miglior pizza. Meravigliarsi delle antiche città ritrovate di Pompei ed Ercolano. Immergersi nel verde di un parco e visitare una delle regge reali della napoli borbonica.. Questo e altro nei miei itinerari..

CHI SONO


Questo blog nasce come diario in cui racconto le mie esperienze e le mie emozioni nello svolgere il mio lavoro di Guida Turistica della Regione Campania

Il blog per alcuni anni ha funzionato come web site per prommuovere tours & itinerari. Dal 2015 visitare Napoli torna ad essere un blog di attualità partenopea e cede il suo posto al più moderno Sito Web "DISCOVERING NAPOLI" (www.campaniaguidedtours.com ) dove potete trovare tutti i servizi per le vostre visite guidate , eseguite da guide turistiche abilitate e professionisti del turismo

sabato 20 agosto 2016

NAPOLI, UNA FRANCESE, UNA BRITANNICA E UNA ITALIANA : Culture a confronto sulla città partenopea



Perchè non importa da dove vieni. La tua opinione sarà sempre simile alla loro al momento che decidi di vivere la città... In questo post raccolgo tre diversi articoli scritti da diverse testate e persone nel periodo estivo. Seppur di nazionalità età ed esperienze  diverse, le tre donne qui elencate danno una versione di Napoli molto simile tra loro :
Christian Thimonier è il console genale della francia e direttore del Grenoble. Dopo tre anni è giunto il suo momento di lasciare Napoli e ritornare in patria. Prima di farlo però, il direttore ci tiene a rilasciare le sue considerazioni sul capoluogo campano : "
il mio colpo di fulmine risale al periodo della crisi dei rifiuti, quando sono arrivato da turista per la prima volta nel 2010: ciò per dire quanto il mio amore sia incondizionato, perché quel momento mi ha permesso di scoprirne contemporaneamente la buona e la cattiva sorte. Mi ero ripromesso di ritornarci per scovare il mistero di questo fascino contraddittorio. Avevo amato e continuavo a scoprire ogni giorno il modo inimitabile, disinvolto e intimo dei Napoletani di animare (vivere) la loro città e la loro storia... Il patrimonio incommensurabile di Napoli, materiale ed immateriale, continua ad incantarmi».
Quando il mio vicino di casa mi ha chiesto cosa avrei portato via da Napoli. Non ho saputo cosa rispondere in quel momento. La mia risposta oggi è: Napoli è una lezione permanente di tenacia, di umanità e di volontà di vivere, che non si deve tralasciare per la nostra Europa dal difficile divenire. Lascio Napoli senza piangere ma con la speranza di tornarci per amarla meglio ancora, con meno lacrime ma sempre con l’incanto di Partenope.»
 Il Financial Times: "Napoli irradia un fascino unico e seducente"
L'altra persona è la giornalista britannica Jo Ellison che lavora per l'auorevole Financial Times.  La Ellison si trova a scrivere di Napoli nell'ambito dell'anniversario di Dolce & Gabbana tenutosi a Napoli nel mese di Luglio. Il Financial Times: "Napoli irradia un fascino unico e seducente"
Scrive la giornalista :  Ancora oggi la città deve lottare contro la sua reputazione di violenza sociale e politica. I fans della serie televisiva Gomorra, la riconosceranno come una città dall'infinita corruzione e crimine".e ciò cozza e falsa enormentente con quanto dichiarato e mostrato nella kermesse da Domenico Dolce. "
Il Financial Times: "Napoli irradia un fascino unico e seducente"
Ogni famiglia qui vive nella cultura e ha le sue radici nel mestiere, proprio come l'alta moda. Napoli è una delle città più creative della terra."


L'ultima testimonianza estiva ci viene dal nostro bel paese ed è di Fabiana Lo Coco, una ragazza di Vigevano  di 27 anni di cui riporto le sue parole scritto sul suo profilo facebook




"Mi hanno chiesto se sono ancora a Napoli.
 Credo di sì, ho risposto. E forse è vero.
Mi sembra di sentire ancora l'odore dell'asfalto e dei motorini, misto a quello del mare. 
E la pizza. Quel profumino delizioso a cui proprio non puoi resistere, e allora sì, ti lasci subito convincere a passeggiare lungo quelle stradine strette, dai palazzi altissimi dove le signore si sporgono dal balcone a parlare e ad aiutarsi a vicenda a stendere i panni, mentre assapori una pizza a portafoglio avvolta nel cartone, desiderando che duri il più a lungo possibile. E, una volta finita, non resisti comunque, perché lì non puoi non andare avanti ad assaggiare prelibatezze, devi per forza passare al babbà. alla sfogliatella, alla granita al limone, al caffè.
Mi sembra di sentire ancora le canzoni di Pino Daniele fischiettate tra una via e l'altra, mentre senza quasi accorgertene leggi fuori dai locali frasi in rigoroso dialetto napoletano, che ti fanno annuire per quanto sono vere e al contempo scuotere la testa con il sorriso sulle labbra per quanto sono assurde. E mentre pensi "non ci posso credere", ti ritrovi avvolto dalla gentilezza e dalla disponibilità di chi vive lì e ti fa sentire come se fossi a casa tua.
Rivedo la frenesia, tra tutti quegli odori, i sapori e le voci che senti, e la sporcizia che per quanto strano possa sembrare, completa il quadro di una città che altrimenti non sarebbe la stessa. 
Credo di non esagerare, paragonandola ad una donna passionale, spontanea, libera e strafottente. Una donna che ama camminare a piedi scalzi e chi se ne frega se per terra è sporco, e che se la importuni non ci pensa mezza volta ad alzare il dito medio, perché lei non ha paura di fare quello che vuole. Una di quelle donne che amano essere prese e baciate contro un muro, mentre le mani si infilano dappertutto. 
Sì, se Napoli fosse una persona, sarebbe veramente una donna così.
Una di quelle che però, poi, al tempo stesso ha un'eleganza unica e solo sua: ed ecco che così ti affacci da Castel Sant'Elmo e la vedi in tutto il suo splendore, senza filtri, trucchi o inganni, con addosso il mare e, in lontananza, il Vesuvio che la controlla con quel solco centrale che sembra un sorriso.
E ti perdi a cercare dall'alto quel pezzetto di cuore che forse si è incastrato a Spaccanapoli tra un negozio e l'altro, o forse chissà, è rimasto da qualche parte sul lungomare di Margellina. 
Sì, Napoli è questo, e non esistono altre parole per descriverla, solamente viverla in tutti i suoi colori e le sue sfumature, lasciandosi travolgere anche da ciò che non funziona per poterla apprezzare a pieno. Perché è proprio come la vita in fondo, piena di pregi e difetti. 
E come tutte le cose che vale la pena vivere, mentre la osservi da lontano dopo averla vissuta pienamente, ti accorgi che tutta quella frenesia, tutte quelle voci, tutti quegli odori, tutte quelle sfumature, ti mancheranno ma resteranno per sempre con te.
No, non sono ancora a Napoli. Non fisicamente, almeno.
Ma con la testa e il cuore sì.
E voglio ringraziarla per tutte le emozioni che in questi tre giorni meravigliosi ha saputo donarmi; perché, lo ammetto, di città ne ho girate un bel po', ma ciò che mi ha saputo trasmettere Napoli non me l'ha trasmesso nessuna, mai. 
Ciao Napulè, tu si 'na cosa grande pe'mme." 


E Quest'ultima mi sembra la più spontanea e bella dichiarazione d'amore letta negli ultimi tempi e con la quale termino il nostro articolo . :-)

Fabio Comella
Guida Turistica abilitata nella Regione Campania
DISCOVERING NAPOLI  
Tour e visite guidate
www.campaniaguidedtours.com  



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