...Una delle città più belle d'Italia. Addentrarsi nei luoghi del mito e della storia, gustare la miglior pizza. Meravigliarsi delle antiche città ritrovate di Pompei ed Ercolano. Immergersi nel verde di un parco e visitare una delle regge reali della napoli borbonica... Questo e altro nei miei itinerari...

CHI SONO


Questo blog nasce come diario in cui racconto le mie esperienze e le mie emozioni nello svolgere il mio lavoro di Guida Turistica della Regione Campania

Il blog per alcuni anni ha funzionato come web site per prommuovere tours & itinerari. Dal 2015 visitare Napoli torna ad essere un blog di attualità partenopea e cede il suo posto al più moderno Sito Web "DISCOVERING NAPOLI" (www.campaniaguidedtours.com ) dove potete trovare tutti i servizi per le vostre visite guidate , eseguite da guide turistiche abilitate e professionisti del turismo

domenica 5 aprile 2015

POMPEI WINE TOUR. Il tour del vino!


READ THE ENGLISH TRANSLATION click here

Combina la tua visita guidata di Pompei o Ercolano con un "wine tasting", assaggio di vini e pranzo all'ombra del Vesuvio!
è nella natura selvaggia del suolo vulcanico vesuviano infatti che trova luogo un antico casolare dove una pregiata azienda vinicola che ha scelto di deliziare i suoi visitatori con con i suoi prodotti tipici. Il casolare è posizionato in una zona strategica dal cui panorama è possibile apprezzare le bellezze naturali della Penisola Sorrentina , dell'isola di Capri e Ischia.

Venticinque sono gli ettari del vigneto dove tra l'altro si terrà anche una piccola visita guidata tenuta da una esperta del settore. Questi sono delimitati da uliveti che rappresentano un' area perfetta  tra leggende e itinerari del mito del vino  lacryma Christi del Vesuvio D.O.C. vino famoso in tutto il mondo per le sue inimitabili caratteristiche !











Ovviamente ci sono anche altre scelte , come l'aglianico, il passito e l'olio extravergine che completano l'offera enogastronomica dell'azienda insieme alla cucina locale casareccia con piatti tipici che verranno abbinati a seconda del vino scelto!

L'azienda ha anche uno show room dove sarà possibile acquistare vini.
Insomma un tour tra archeologia cibo e buon vino!
Prenotazioni dal lunedì al sabato.

DISCOVERING NAPOLI 
Tours e Visite guidate
www.campaniaguidedtours.com 

venerdì 13 febbraio 2015

UN FUNERALE MAI DEGNAMENTE COMMEMORATO: 13 FEBBRAIO 1861




Oggi vorrei che ricordassimo...
Vorrei che ricordassimo che  13 febbraio 1861 il sud perse la sua indipendenza  e da Stato sovrano, florido e culturalmente avanzato passò sotto la dominazione piemontese . "Il 6 Settembre 1860, Francesco II lasciò Napoli e partì per Gaeta su consiglio di Liborio Romano, il capo della polizia: il giorno dopo la camorra, coinvolta dallo stesso Romano, scortò l’ingresso di Giuseppe Garibaldi a Napoli e il 21 ottobre sorvegliò sul plebiscito di annessione al Regno d’Italia, con violenze e minacce alla popolazione. L’assedio di Gaeta durò poco più di tre mesi, fu un martirio per i soldati rimasti fedeli alla loro patria e soprattutto per i civili, che furono sterminati dai bombardamenti senza sosta da parte dell’esercito piemontese. Se le tradizionali regole della cavalleria imponevano di non coinvolgere la popolazione nelle guerra, per esse adesso non vi era più posto come in tutta la campagna meridionale, dove furono compiuti eccidi e rasi al suolo interi paesi: pure Gaeta subì quella sorte, e le bombe cadevano indiscriminatamente sulla Piazzaforte, sulle caserme, sulle chiese, sulle abitazioni. Determinante per la vittoria di Vittorio Emanuele II fu l’aiuto dell’Inghilterra e della Francia....
Quando Francesco II decise di firmare la resa per fermare lo sterminio della sua gente, il generale Enrico Cialdini dispose l’intensificazione dei bombardamenti e, approfittando della cessazione delle risposte della fazione avversaria, uscì dalle linee e si avvicinò alla cittadina, per averla meglio sotto tiro. A chi gli chiedeva di fermarsi perché erano in corso le trattative per la resa rispose, dicendo il falso, che la sua abitudine era quella di non fermarsi fino a quando essa non fosse ufficiale: “Sotto le bombe si tratta meglio”, disse. E in tre giorni, infatti, dalla sera del 10 fino al 13, fece sparare ben 60mila bombe. In questo modo si verificò la drammatica esplosione della polveriera della Batteria Philipstad, la quale causò l’inutile morte di tanti giovanissimi allievi della Nunziatella e di molti civili, già massacrati dal lungo assedio.
Il 14 Febbraio Francesco II e la consorte, che si distinse per gli aiuti portati alla popolazione e ai soldati, partirono per l’esilio a Roma. Arrivato là i piemontesi, senza alcun rispetto per egli che aveva perso il regno il giorno prima, inscenarono dei festeggiamenti con lo scopo di infierire. Questo è comunicato che Francesco II mandò al suo popolo al momento di partire per Gaeta:
Popoli delle Due Sicilie
Si alza la voce del vostro Sovrano per consolarvi nelle vostre miserie. Quando veggo i sudditi miei, che tanto amo, in preda a tutti i mali della dominazione straniera, quando li vedo come popoli conquistati, calpestati dal piede di straniero padrone, il mio cuore Napoletano batte indignato nel mio petto contro il trionfo della violenza e dell’astuzia. Io sono Napolitano; nato tra voi, non ho respirato altra aria, i vostri costumi sono i miei costumi, la vostra lingua la mia lingua, le vostre ambizioni le mie ambizioni. Ho preferito lasciare Napoli, la mia propria casa, la mia diletta capitale per non esporla agli orrori di un bombardamento. Ho creduto di buona fede che il Re di Piemonte, che si diceva mio fratello, mio amico, non avrebbe rotto tutti i patti e violate tutte le leggi per invadere i miei Stati in piena pace, senza motivi né dichiarazioni di guerra. Le finanze un tempo così floride sono completamente rovinate: l’Amministrazione è un caos: la sicurezza individuale non esiste. Le prigioni sono piene di sospetti, in vece di libertà lo stato di assedio regna nelle province, la legge marziale, la fucilazione istantanea per tutti quelli fra i miei sudditi che non s’inchinino alla bandiera di Sardegna. E se la Provvidenza nei suoi alti disegni permetta che cada sotto i colpi del nemico straniero, mi ritirerò con la coscienza sana, farò i più fervidi voti per la prosperità della mia patria, per le felicità di questi Popoli che formano la più grande e più diletta parte della mia famiglia."

Tratto dalla testata giornalistica "Vesuvio Live"

Tour e visite guidate

giovedì 12 febbraio 2015

CHOCOLAND LA TERRA DEI GOLOSI A NAPOLI!




Chocoland giunge alla sua 5a edizione! Dopo i successi delle location della mostra d'oltremare e il lungomare degli scorsi anni, quet'anno sbarca sulla collina del vomero.

Questa edizione si presenterà ancora più ricca in quanto abbraccia la festività di S.Valentino e del Carnevale e durerà ben 5 giorni, dal 13 al 17 febbraio.

La piazza scelta è quella di Vanvitelli dove ci sarà un palco per gli spettacoli serali .Ci saranno infatti musicisti e professionisti del mondo dello spettacolo.

Chocoland non è solo un mercato della cioccolata infatti ci saranno eventi realizzati in un  laboratorio che sarà allestino nel 4° piano del negozio COIN di via Scarlatti in collaborazione con artigiani campani.



Nello stesso negozio si svolgeranno i "chocoeventi" ossia dimostrazioni e laboratori didattici organizzati da maestri cioccolattieri.

L'evento avrà anche una radio tutta sua che trasmetterà in diretta l'evolversi della rassegna: Radio Amore.

Maggiori informazioni si possono reperire alla pagina facebook "CHOCOLAND"


Fabio Comella guida turistica regione Campania.

DISCOVERNING NAPOLI
 Tours e Visite guidate
www.campaniaguidedtours.com

martedì 3 febbraio 2015

QUANDO L'AMERICA "PARLAVA NAPOLETANO"




Paperino che indica il Vsuvio con il golfo di Napoli

In principio fu Walt Disney che omaggiò Napoli ambientando più volte le sue storie nella città partenopea... Ma Disney non fu il solo come vedremo ...Cerchiamo di capire la diffusione del "toponimo Napoli" nei fumetti e più in generale in America.

In realtà ha tutto inizio alla fine del 19° secolo. L'Italia unita si era da poco compiuta. Un paese nuovo, con nuovi problemi e nuove politiche. A risentirne di più di queste politiche fu sicuramente quello che oggi chiamiamo il cosiddetto "mezzogiorno", il sud Italia. L'ex regno delle due sicilie che da solo aveva ricchezza monetaria in quantità  doppia  rispetto a quella degli altri stati italiani messi insieme fu depapeurato e ciò causò la prima ondata emigratoria verso altri paesi in primis le americhe.

Tra questi migliaia di immigrati probabilmente ci fu addirittura il padre di Mickey Mouse , come racconta Angelo Forgione nel suo blog! Avete presente il disegno del topo del famoso liquore "la sorgente della fabbrica di Caivano? bhe lo scrittore partenopeo ha scoperto che "il disegno napoletano sarebbe nato dalla fantasia del napoletano Michele Sòrece, ispirato proprio dal suo nome. Sòrece, in napoletano, vuol dire proprio topo. Michele sarebbe partito a metà degli anni Venti del secolo scorso da Caivano, a bordo di una delle navi che portarono milioni di emigrati tra il 1892 e il 1954 per cercare miglior fortuna negli Stati Uniti. Un suo compaesano avrebbe affermato che nel 1927 incontrò un giovane di Kansas City, tale Walter Elias, che lo avrebbe aiutato ad avviare la sua nuova vita oltreoceano. Walter Elias, per la cronaca, non era altri che Walt Elias Disney. "!


A sx il topo della disney a dx quello napoletano.Somiglianze impressionanti come i pantaloncini

Il flusso di napoletani e meridionali diedero vita al genere melodico diffuso in tutto il mondo proprio in questi anni. Ricordiamo canzoni come O ' sole Mio, Santa Lucia o Torna a Surriento.

Sono tutte canzoni nostalgiche cantate da immigrati che evocano le bellezze della loro terra.

Andiamo avanti di qualche anno, nel frattempo le due guerre mondiali. Napoli la città più bombardata d'Italia! Altri Napoletani presero la via dell'esilio. Un anno dopo la guerra però un incredibile avvenimento: Il Vesuvio erutta. Non succedeva dal 1906. A quell'epoca a Napoli si trovavano ancora i soldati americani che iniziarono a loro volta a visitare la città , soprattutto i cafè chantant . Dall'altra parte però c'erano anche tanti giornalisti, giornalisti statunitensi venuti a filmare sia gli alleati che le condizioni degli italiani subito dopo la guerra. A quell'epoca come detto , Napoli era quella che subì più danni. Con gran sorpresa , spavento e fortuna questi inviati furono coinvolti nell'eruzione ed ebbero molto di filmare e documentare la prima eruzione del vulcano napoletano nella storia!

Le immagini, neanche a dirlo fecero il giro del mondo.
La Disney a quel punto sembra prenderci gusto e rinforza il suo legame con il capoluogo partenopeo. Lo fa tramite un'altro dei suoi personaggi: Amelia, la fattucchiera che amalia.

Amelia,la fattucchiera.Veste in nero come Morticia

Voce con forte accento napoletano e una bellezza a metà tra la Loren  e Morticia Adams. Casa della fattucchiera, sarà proprio il Vesuvio!

Siamo arrivati agli anni 60. Fumetti e cartoon da una parte e la grande industria cinematografica dall'altra. Ed ecco quindi i grandi titoli girati sempre nella baia di Napoli dove la nostra "Sofia NAZIONALE" si fa da porta bandiera e portavoce : 

"It started in Naples con la Loren e Clark Gabee

Naples a way of love con Carla Coulson e Lisa Clifford, i più recenti love is all you need e "eat pray love con Giulia Roberts  e tanti altri ancora! L'america sembra parlare napoletano. è Napoli, forse subito dopo Roma la città italiana per eccellenza nell'immaginario collettivo d'oltreoceano









































Se la Disney comunqe si dava da fare ,di certo Hanna a Barbera della Warner Bross non stavano a guardare ed ecco che anche mandano il loro topo, Gerry insieme al gatto Tom  in visita a Napoli.

Tom &; Gerry a passeggio a Mergellina dove un loro amico gli fa da guida







I tre protagosti si affacciano su Nisida


E il Giappone? Napoli non è sfuggita nemmeno a loro che omaggiano il capoluogo campano in una puntata della  serie Holly & Benji in cui Tom Becker in una lettera dice che la sua città che più lo ha entusiasmato è stata proprio Napoli (per vedere il video clicca qui ).

 Più o meno degli stessi anni  è anche la serie di Lupin III . Il ladro gentiluomo ovviamente non è insensibile al fascino partenopeo ;-)


 E la nuova serie di Lupin del 2015 si apre con le città italiane, tra cui Napoli e il suo lungomare

Dalla tv al manga il passo è breve e ritroviamo Napoli è la sua pizza!

Michele famosa pizzeria partenopea

E l'Italia? Bhè ovviamente anche qui c'è chi ci apprezza e una delle testate fumettistiche più famose , ossia la Bonelli più volte ha omaggiato Partenope nei suoi fumetti. In Particolare in Dylan Dog più volte sono stati fatti omaggi a Napoli e la sua cultura.  

Dylan Dog indagatore dell'incubo a Napoli, città di mistero!




Groucho l'assistente di Dylan cita una battuta di  Totò
Morgana, amore platonico di Dylan ascolta Te voglio bene assaje"


Per il resto siamo convinti che Napoli può dare ancora tanto all'Italia e nel resto del mondo così come ha già fatto in passato.


Fabio Comella guida turistica della regione Campania.



lunedì 2 febbraio 2015

LA METROPOLITANA DELL'ARTE: Visite guidate tra antico e contemporaneo

la scala principale della metrò Toledo.

A Napoli l'arte contemporanea si arricchisce e diventa più fruibile al solo costo del biglietto di trasporto!
Sono le cosiddette stazioni dell'arte , una rete metropolitana che unisce il trasporto pubblico alla contemplazione artistica .Un arte che si è impossessata del trasporto pubblico svuotandolo del suo ruolo marginale di passaggio ed elevandolo a luogo di incontro e a museo sotterraneo.
 L’idea delle “stazioni dell’arte” della metropolitana di Napoli risale al 1995, all’epoca della costruzione della tratta Vanvitelli-Museo, quando si decise di affidare ad architetti e artisti di fama mondiale la progettazione delle varie stazioni. Il piano s’inseriva nell’ambito del progetto “Gli Annali dell'arte”, coordinato da Achille Bonito Oliva, che prevedeva la collocazione di opere d’arte contemporanea negli spazi pubblici più frequentati 


Ingresso stazione Garibaldi

 Da allora , gli ambienti interni ed esterni delle stazioni delle linee 1 e 6 della metropolitana di Napoli sono diventati un complesso artistico-funzionale che ospita circa duecento opere create da  novanta artisti  internazionali.Sono artisti che appartengono alla corrente  figurativa, concettuale, esponenti dell’arte povera e della transavanguardia, fotografi – e da alcuni giovani architetti locali. Solo per citarne alcuni: Gae Aulenti, Oliviero Toscani, Alessandro Mendini, Sandro Chia, Ettore Spalletti, Salvatore e Mimmo Palladino, Alan Fletcher, Dominique Perrault, Mario Sironi, Karim Rashid, Óscar Tusquets Blanca, William Kentridge, Luigi Ontani, Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Francesco Clemente e tanti altri.

 Il 30 novembre 2012, la stazione Toledo è stata premiata come la più impressionante d’Europa dal quotidiano britannico The Daily Telegraph, mentre quella di Materdei è risultata al 13º posto e il 4 febbraio 2014 la CNN ha eletto la stazione Toledo come la più bella d’Europa. La numero sette invece è un'altra stazione sempre partenopea, "università" !



Atrio stazione Università
Inaugurata a luglio 2015 la stazione municipio, prevede la creazione di un parco archeologico in 3 anni dove verranno esposti i reperti romani trovati nell'area del porto insieme a quelli medievali del castello.
mosaico del Vesuvio  stazione municipio.



Attualmente l'ultima in fase di realizzazione è quella della stazione duomo. Apertura prevista 2016!

Il progetto della stazione duomo. La teca di vetro contiene un vascello di epoca romana



Altre foto delle altre stazioni possono essere viste qui

Le stazioni dell'arte possono essere visitate con guida turistica abilitata ed integrate insieme ad altri itinerari turistici della città.

Info e  prenotazioni :
DISCOVERING NAPOLI
www.campaniaguidedtours.com
Email : fabiocomella@alice.it


una rete metropolitana che unisce l'efficienza del trasporto pubblico alla contemplazione artistica.
In ogni fermata è possibile ammirare opere d'arte contemporanee, come i lavori di Oliviero Toscani, Laurence Weiner, Shirin Nashat, Ilya ed Emilia Kabakov, Francesco Clemente, Robert Wilson e William Kentridge. - See more at: http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/28522-metro-toledo-stazione-napoli-bella-europa.dg#sthash.Xcfp0bRi.dpuf
una rete metropolitana che unisce l'efficienza del trasporto pubblico alla contemplazione artistica.
In ogni fermata è possibile ammirare opere d'arte contemporanee, come i lavori di Oliviero Toscani, Laurence Weiner, Shirin Nashat, Ilya ed Emilia Kabakov, Francesco Clemente, Robert Wilson e William Kentridge. - See more at: http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/28522-metro-toledo-stazione-napoli-bella-europa.dg#sthash.Xcfp0bRi.dpuf
una rete metropolitana che unisce l'efficienza del trasporto pubblico alla contemplazione artistica.
In ogni fermata è possibile ammirare opere d'arte contemporanee, come i lavori di Oliviero Toscani, Laurence Weiner, Shirin Nashat, Ilya ed Emilia Kabakov, Francesco Clemente, Robert Wilson e William Kentridge. - See more at: http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/28522-metro-toledo-stazione-napoli-bella-europa.dg#sthash.Xcfp0bRi.dpufvv
una rete metropolitana che unisce l'efficienza del trasporto pubblico alla contemplazione artistica.
In ogni fermata è possibile ammirare opere d'arte contemporanee, come i lavori di Oliviero Toscani, Laurence Weiner, Shirin Nashat, Ilya ed Emilia Kabakov, Francesco Clemente, Robert Wilson e William Kentridge. - See more at: http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/28522-metro-toledo-stazione-napoli-bella-europa.dg#sthash.Xcfp0bRi.dpufv
una rete metropolitana che unisce l'efficienza del trasporto pubblico alla contemplazione artistica.
In ogni fermata è possibile ammirare opere d'arte contemporanee, come i lavori di Oliviero Toscani, Laurence Weiner, Shirin Nashat, Ilya ed Emilia Kabakov, Francesco Clemente, Robert Wilson e William Kentridge. - See more at: http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/28522-metro-toledo-stazione-napoli-bella-europa.dg#sthash.Xcfp0bRi.dpuf
una rete metropolitana che unisce l'efficienza del trasporto pubblico alla contemplazione artistica.
In ogni fermata è possibile ammirare opere d'arte contemporanee, come i lavori di Oliviero Toscani, Laurence Weiner, Shirin Nashat, Ilya ed Emilia Kabakov, Francesco Clemente, Robert Wilson e William Kentridge. - See more at: http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/28522-metro-toledo-stazione-napoli-bella-europa.dg#sthash.Xcfp0bRi.dpuf

lunedì 26 gennaio 2015

QUEL PREGIUDIZIO CHE DURA DA 154 ANNI. " O VESUVIO LAVALI COL FUOCO ! "




L'ultima è di Massimo Giletti, presentatore Rai. Il tema del dibattito è la distribuzione gratuita dei biglietti dello stadio San Paolo, ospite L'avvocato napoletano Crocetta che replica di non dare spazio ai problemi del Sud Italia: "La Rai non vuole parlare del Meridione. Lei sta facendo campagna elettorale e il governo è assente su Napoli"
Apriti cielo, la furia di Giletti che davanti a milioni di italiani dice che " Napoli è indecorosa in certi punti. Se lei esce dalla stazione  centrale uno trova immondizia in tutti i vicoli". Ora se è pur vero che certe zone presentano degrado, il conduttore non può diffamare così la città senza possibilità di replica ,  "Ora devo tagliare abbiamo cose più importanti di cui parlare, Messina". Il messaggio è stato lanciato e ricevuto dagli spettatori. Napoli, per loro, vive ancora l'emergenza rifiuti.

Giletti sorridente con il leader lega nord Salvini.
 









La tv di stato inoltre sembra non essere nuova a questo tipo di offese. Ricordiamo la celebre frase della Letizietto in occasione della partita di Champion a Roma in cui fu devastata la fontana del Barcaccia. La Litizzetto ebbe a dire " I vandali di Piazza di Spagna erano civilissimi olandesi, mica napoletani !" Una battuta che non piacque per niente!



Di  gaffe di questo tipo non se ne salva neanche la politica come quella di  Beppe Grillo dell'anno scorso...  Durante il raduno  dell'onestà tenutosi a Roma, il leader del movimento 5 stelle era  affiancato dalla napoletana Carla Ruocco che da poco aveva concluso il suo discorso ed ecco la debacle "Guardatela, è una napoletana onesta. Ma sei geneticamente modificata?"

Grillo parlerà poi di sarcasmo. E' un comico prima che politico che usa battute  per evidenziare  i luoghi comuni , i cosiddetti stereotipi. Quei pregiudizi che tuttavia non riusciamo a toglierci di dosso perchè ripetuti in maniera costante dai media.

Eppure il leader del movimento 5 stelle   ha proprio 3 napoletani  tra i suoi più stretti collaboratori!
La stessa Ruocco, Luigi di Maio e Roberto Fico, presidente della camera. Inoltre proprio pochi mesi fa Grillo aveva tanto decantato i primati del regno delle due sicilie assurgendolo come modello. Ma scherzare su Napoli si sa  al giorno d'oggi, rende...!

Una semplice battuta dunque? Si, come sono però semplici sfottò le canzoncine cantate dai leghisti o i cori da stadio “Vesuvio lavali col fuoco , Colerosi , Napolecani" ecc

Napoli ne è però stanca, da tanto. Già Maradona  durante i mondiali del 1990 ebbe a dire " Per 365 giorni giorni su 365 chiamano terroni i napoletani ma questa volta gli chiedono di essere italiani. L'italia si ricorda che sono italiani solo quando devono sostenere la nazionale poi si dimentica di come li tratta"



20 anni dopo Thuram, l’ex giocatore della Juventus e del Barcellona, viene  invitato alla trasmissione televisiva “Le invasioni barbariche” condotta da Daria Bignardi. L’argomento principale è il razzismo e Thuram da anni attivista e ambasciatore Unicef nel mondo è il personaggio giusto per parlare del problema razzismo negli stadi italiani. La parte interessante dell'intervista  è quella in cui Thuram afferma che spesso parlava dell'argomento  con l’ex compagno di squadra, il napoletano Fabio Cannavaro. Fabio, come tanti altri napoletani su molti campi di calcio, veniva insultato con il termine terrone. La conduttrice ritenendo l’aneddoto forse una battuta, scoppia in una  risata seguita dall’applauso di tutto il pubblico presente in studio. Ma Thuram, da vero campione, la zittisce affermando che non lo “faceva ridere perché anche questo dimostra i pregiudizi che si possono avere fra il Sud e il Nord”. Thuram ha capito benissimo l’aria che si respira in Italia. Le cose che succedono nel mondo del calcio sono le cose che succedono nella società.



E infatti pochi mesi prima il tragico "incidente" quando dai cori da stadio, o meglio dalle ingiurie da stadio si passa a una comunicazione che và oltre a quella verbale. Una "comunicazione" che si svolge fuoei  lo stadio, nella nostra societa dove Gastone  mette in pratica quello che si legge negli striscioni sparando al tifoso napoletano Ciro Esposito.

Ed è così che l razzismo e gli attacchi verso i napoletani ormai sono istituzionalizzati anche nella lingua italiana. La Treccani, (http://www.treccani.it/vocabolario/napoli/), punto di riferimento linguistico italiano, tra gli altri significati, definisce in questo modo napoletano: “Designazione e appellativo ingiurioso, usato talvolta per designare i napoletani o, più generalmente, un meridionale immigrato nel Nord d’Italia”. Si potrebbe fare una lista lunghissima di esempi di questo tipo tutti riferiti a Napoli e ai napoletani. Evito. Dietro lo scherzo, lo sfottò, la battuta, la “satira” si nasconde un germe pericoloso di cui è impregnata la nostra società: il razzismo. Un autogol che è tutto italiano....




Fabio Comella

Guida Turistica abilitata per la  Regione Campania

Tours e Visite guidate



venerdì 23 gennaio 2015

HAI UNA VAGINA? VUOI USARLA? VAI A NAPOLI!....


Foto postata  dall'inventrice del blog stanunitense



... Di Napoli si è detto di tutto di più ma mai avevo letto un articolo "singolare  "come questo  scritto da una writer americana in visita nella nostra città...

Di seguito vi riporto la traduzione :

"Se sei una donna single, ami gli uomini, le motociclette e la musica vai a Napoli. Non è solo una delle più belle e magiche città del pianeta, non è solo una delle più sbalorditive  parti del mediterraneo  ,non solo è la miglior pizza e pasta nel mondo, non solo è più economica e sexi di Roma, Firence, Milano, non è solo quel piccolo treno che ti porta sul Vesuvio o motociclo che ti portano a Pompei, la costiera amalfitana o Roma e un milione di atre cose che devi vedere prima di morire (vedi napoli e poi muori ndr) il grande segreto di Napoli e che nessuna guida dice è che :

Ci sono 10 uomini single per ogni donna single
Sono tutti bellissimi, sanno tutti cucinare. E sanno tutti cantare. Tutti sanno come baciare e tutto quello che vogliono è baciarti
 
Dovunque
La movida napoletana.



Napoli ha una brutta fama per i grafitti (le mura e monumenti imbrattati ndr) e gomorra (ci mancava solo questo ! ndr) ma io vivo qui  da quasi 2 anni e non mi sono mai sentita in pericolo

Sicuramente gli "scugnizzi" gli piace gettare dell'acqua addosso quando ci si indossa magliette bianche ma basta batterli a calcio almeno una volta e te li fai amici

Scugnizzi che giocano davanti il palazzo reale.


...." Domani i tuoi genitali potrebbero essere impolveriti" !

A questa ultima frase poi precedono un elenco di posti da mangiare bere ecc...Bhè io non mi esprimo  sul come la writer si sia fatta pubblicità,  ma in ogni caso è da evidenziare che Napoli inizia ad essere apprezzata anche per la sua.. movida così straripante rispetto alle altre città! ;)

Fabio Comella, guida turistica regione Campania

DISCOVERING NAPOLI
Tours e visite guidate
www.campaniaguidedtours.com


mercoledì 21 gennaio 2015

I SOTTERRANEI GOTICI DELLA CERTOSA DI SAN MARTINO






Sembra proprio che il 2015 ci offrirà altre ricchezze culturali.

Oltre all'annunciata apertura del campanile del monastero di S.Chiara ,dove si potrà vedere uno stupendo panorama dell'intero centro antico della città dalla sua sommità) il 22 gennaio ci sarà l'inaugurazione dei sotterranei gotici della certosa di San Martino! Dopo il restauro delle fondamenta trecentesche infatti, la cui edificazione iniziò appunto nel 1325 per volere di Carlo, duca di Calabria, figlio del sovrano Roberto D’Angiò, come testimonianza della religiosità del casato francese. Nello stesso luogo, e nello stesso periodo, Roberto D’Angiò dispose anche l’edificazione di un palatium, poi convertito in castello fortificato. Gli architetti che avviarono la costruzione della Certosa furono gli stessi che lavorarono in quegli anni al castello: Tino di Camaino e Francesco di Vivo, cui seguirono nel tempo Attanasio Primario e Giovanni de Bozza. La certosa fu inaugurata nel 1368, sotto il regno della regina Giovanna I, incaricatasi di promuovere i lavori data la precoce scomparsa di Carlo e Roberto D’angiò; i certosini peraltro avevano preso possesso del monastero già dal 1337.
La struttura gotica originaria del complesso, sebbene stravolta dai rimaneggiamenti successivi, è ancora riconoscibile in particolari architettonici come gli archi acuti del pronao della chiesa, l’impianto della volta della navata ma, in particolare, nei sotterranei. E proprio nei sotterranei i visitatori avranno la possibilità di ammirare la complessa concezione ingegneristica della struttura che con la sua successione di pilastri e volte ogivali funge da sostegno dell’intero edificio certosino. I corridoi fanno invece da spazio espositivo per le opere in marmo della Sezione di sculture ed epigrafi formatasi attraverso acquisti, lasciti, donazioni, cessioni e depositi tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. La collezione esposta contempla circa centocinquanta opere in marmo, passate in rassegna secondo un ordine cronologico (dal medioevo al XVIII secolo) ma mantenendo il riferimento ai contesti di provenienza









Tra le sculture in marmo visibili lungo il percorso, si segnalano opere trecentesche come il sarcofago di Beatrice del Balzo, ricavato da una vasca romana del II-III secolo d.C. , un frammento di Figura femminile giacente (forse Maria di Valois) della bottega del grande scultore-architetto senese Tino di Camaino. Fra i capolavori settecenteschi di particolare rilievo sono il San Francesco d’Assisi di Giuseppe Sanmartino e un’Allegoria velata (probabilmente una Modestia), attribuibile forse al suo allievo Angelo Viva, che riecheggia alcune delle misteriose sculture della celebre Cappella Sansevero.

Occasione da non perdere invece sarà il 1° febbrario quando l'ingresso al museo sarà gratuito!
Per l'evento la pagina facebook "Visitare Napoli" ha organizzato visita guidata al complesso museale, dopo la quale, se si vorrà, si potrà approfittare per visitarne anche i sotterranei.(visitarenapoli@yahoo.com)

 Ecco qui un breve video che ci dà l'idea di cosa ci aspetta!
DISCOVERING NAPOLI
TOURS E VISITE GUIDATE
www.campaniaguidedtours.com


martedì 20 gennaio 2015

PAPA FRANCESCO A NAPOLI!





L’annuncio, era stato dato dal cardinale Crescenzio Sepe nel corso della cerimonia per il miracolo di San Gennaro nel Duomo. Il Papa aveva promesso una visita alla diocesi di Napoli il 26 luglio scorso quando si è recò a Caserta 
 
Ora "sono iniziati i preparativi per la visita pastorale di Papa Francesco a Napoli, il prossimo 21 marzo. E' un evento che rappresenterà un momento storico di riscatto per Napoli e per la sua centralità come capitale del Mediterraneo e città di pace e di accoglienza. Per organizzare al meglio l'evento ho istituito una task force speciale incaricata di coordinare tutti i servizi del Comune, dalla sicurezza, al traffico, al potenziamento dei mezzi pubblici, alla pulizia di strade e piazze, considerando che la visita del Papa porterà in città centinaia di migliaia di fedeli.
Papa Francesco sarà a Napoli per tutto il giorno spostandosi tra diversi quartieri. Il Santo Padre arriverà a piazza Giovanni Paolo II, a Scampia, in elicottero. Qui incontrerà alcuni rappresentanti istituzionali e del mondo del lavoro. Successivamente celebrerà la Santa Messa in Piazza Plebiscito. Quindi pranzerà con i detenuti del carcere di Poggioreale. Sarà poi al Duomo per parlare con i sacerdoti della Diocesi e poi alla Basilica del Gesù Nuovo dove incontrerà gli ammalati. Infine, alle 17, incontrerà i giovani sul Lungomare."

Non mancano però le polemiche nonostante il gesto gratuito della sua prima visita pastorale la giunta regionale della Campania ha stanziato con una apposita proposa di leggedi  ben 200.000 euro a favore della Curia arcivescovile di Napoli. 
foto : il fattoquotidiano.it


 In ogni caso noi tutti speriamo che il vescovo di Napoli restituirà al mittente i soldi e magari politici nostrani si autotassino per dare al papa una decorosa accoglienza!



Fabio Comella. Guida turistica abilitata regione Campania

www.campaniaguidedtours.com





domenica 18 gennaio 2015

ADDIO PINO. Ed è amore senza fine





Probabilmente non se lo sarebbe aspettato. E forse neanche i suoi stessi concittadini.

Un "amore senza fine", come la sua canzone, si è rivelato quello dei napoletani per il cantante partenopeo Pino Daniele.

Flash mob , nella piazza principale, quella del popolo. Una piazza Plebiscito gremita di centinaia e centina di persone . Canti, lacrime qualcuno l'ha chiamata "sceneggiata napoletana" il senso ovviamente non è proprio positivo...Neanche la morte frena il disprezzo.

Un omaggio che è iniziato dai trasporti, funicolari e metropolitane che in filodiffusione trasmettevano le sue canzoni tra cui "Napule è ".



E questa è Napoli, un popolo, una città che si commuove , si rattrista in toto, che esprime il suo dolore. Chi a casa, chi nel suo ufficio, chi in piazza...non ha importanza se siamo "teatrali" ma se il teatro è farsa, le lacrime quelle napulitane sono vere. Magari sono difficile da comprendere per chi non sa cos'e l'attaccamento alla propria terra...Alle proprie radici...Nemici nella loro patria.
Ma forse non è colpa loro se non conoscono parole come solidarietà o sensibilità o altruismo...forse siamo noi napoletani da "sceneggiata " quelli fatti male...Quelli che corrono se il vicino di casa sta male e che sono disponibili a perdere 5 minuti per un caffè con un amico.


E allora ecco la doppia cerimonia. A Roma la prima, a Napoli la seconda nella basilica di San Francesco di Paola. Prima di lui solo un principe, quello della risata ,ebbe sto privilegio, Antonio De Curtis in arte Totò. 

Le sue ceneri ancora oggi esposte al Maschio Angioino, sono meta di pelligrinaggio dai numerosi cittadini che vanno a rendergli omaggio. Oggi più di prima si fischiettano o canticchiano le sue canzoni . Pino sembra diventato un fenomeno già lo era , eccelleva nella sua arte, la musica

C'è da capire perchè . Nei blog dei denigratori si legge dei "soliti eccessi dei napoletani" Io invece la chiamo consapevolezza. Napoli ha compreso la perdita di un grande artista che ha  fuso  la musica jazz con le tonalità mediterranee e il linguaggio del suo popolo. Ma sopratutto , con mestezza stiamo realizzando che perdiamo pezzi . Pezzi di Napoli,  "piezz e cor". Pezzi che la socetà odierna ,con i suoi media, sta piano piano sostituendo con pezzi "napolesi" Neomelodici, ex neomelodici  giornaliste/i che invece di diffondere la nostra arte e cultura aiutano  ad alimentare ignoranza e stereotipi. 

E' nostro compito allora tenere viva la memoria storica per non dimenticare ed avere consapevolezza dell'essere napoletano. E allora un lungo elenco , Totò, Eduardo, Massimo, Peppino, Caruso, Sergio Bruno e tanti altri ancora.

Presto una piazza o una via dedicata a te Pino, e tu , con noi diventerai immortale.




Dott. Fabio Comella, Guida turistica abilitata nella  regione Campania
DISCOVERIG NAPOLI 
Toure e visite guidate
 www.campaniaguidedtours.com

venerdì 16 gennaio 2015

PHILIPPE DAVERIO; NAPOLI, L'ITALIA E L'UROPA. UNA VECCHIA STORIA.







Sembra la scoperta dell'acqua calda , o detta in forma più partenopea il segreto di Pulcinella. In ogni caso una cosa ovvia ma neanche tanto discussa chissà... Lo storico d'arte francese torna a parlare di Napoli e dell'Italia e delle condizioni in cui versa il capoluogo del mezzogiorno.

Durante un'intervista a Retenwes24.it D'averio afferma : " Di Napoli e del sud non importa niente a nessuno"

Diversi gli scambi di battute tra il giornalista Enzo Ciaccio e il conduttore televisivo

Di Seguito un riassunto delle parti più salienti :

" Napoli è una città troppo poderosa rispetto al compito che oggi non le si chiede di svolgere. Vienna è stata la capitale di un impero e, pur essendo cambiato il mondo, ha mantenuto la sua originaria fisionomia aristocratica. Anche Napoli è ex capitale di un impero dissolto. Ma non si comprende più quale ruolo dovrebbe svolgere.
La perdita di identità risale all’unità d’Italia. A Napoli è stata affibbiata una mutazione di funzione e destino di cui non si è mai compresa la connotazione: da ex capitale, che cosa è diventata? Non si sa. E quel che è peggio: non se ne discute.
Palermo soffre di mali ben più gravi e complicati di Napoli. Il centro storico di Cosenza è in condizioni penose. Ma di Napoli e del Sud non importa niente a nessuno. Ci si sente voce nel deserto della distrazione, della semplificazione, della banalità.
Non ho mai visto i nostri parlamentari europei impegnarsi tutti insieme nell’elaborazione di qualche progetto che riguardasse la qualità della vita nel Meridione D’Italia, cioè in uno dei luoghi più affascinanti d’Europa. L’Unione europea dovrebbe prendere atto che senza la cultura di Napoli e Palermo i tedeschi camminerebbero ancora con le corna in testa.”


Insomma la consapevolezza da parte degli intellettuali c'è , così come la voglia di reagire. Il problema è quando a (s)parlarne  sono gente che con la cultura hanno poco a che fare... 

Fabio Comella. Guida Turistica Regione Campania.

DISCOVERING NAPOLI
Tours e visite guidate
 www.campaniaguidedtours.com
 

 






giovedì 25 dicembre 2014

NO ALLA SVENDITA DEL NOSTRO PATRIMONIO STORICO ARTISTICO!



Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini con il presidente dell'associazione guide turistiche Campania

Le Guide turistiche abilitate della regione Campania sono scese in piazza in occasione dell’arrivo a Napoli del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini per manifestare contro il Decreto Ministeriale in via di approvazione.
Noi abbiamo detto no a questa politica di colonizzazione attuata dall'Unione europea di cui lo stato Italiano si fa complice e colpevole. è assurdo che per restare in Europa dobbiamo offrire a quest'ultima ciò che di meglio abbiamo ossia il turismo forse, unica nostra risorsa rimastaci. è Inaudito che le nostre bellezze generino ricchezze non per noi ma per i tour operator stranieri e per coloro che verrano a colonizzarci. 

Munite di  striscioni, abbiamo chiesto che i siti di interesse culturale campani continuino ad essere spiegati ai turisti da guide locali che ben conoscono i luoghi a differenza di quanto può fare una guida straniera che grazie alle nuove norme di diritto europeo potranno accompagnare i gruppi in Italia. A questo si aggiunge nel testo della riforma la necessità per le guide di avere una speciale abilitazione per i siti di particolare interesse culturale, la cui lista, come ha affermato il Ministro, interpellato all’arrivo dalle guide, è in via di definizione in tutta Italia e comprenderà circa 1500 siti.

Fabio Comella guida turistica abilitata











Noi guide siamo già pesantemente lesi dall’erronea interpretazione delle normative europee, non possiamo essere ulteriormente mortificati’. La guida nazionale è ritenuta dal comparto ‘un indegno regalo alle agenzie straniere’.

Nell’elenco dei siti specialistici per cui sarà necessaria una ulteriore abilitazione, le guide manifestanti vedono ‘un omaggio alla prepotenza delle lobby europee, anziché un concreto e reale strumento di tutela del patrimonio’.
 Pertanto chiediamo alcuni punti descritti nel comunicato diffuso in piazza: ‘che siano fatti salvi i diritti acquisiti: per i siti specialistici che si trovano nell’ambito dell’abilitazione già conseguita nessun altro esame può essere richiesto alle guide abilitate; che si tenga conto prima dell’approvazione del Decreto, del parere della guide sugli elenchi dei siti riservati; che il Governo rivendichi in Europa la specificità culturale italiana e l’unicità del suo immenso patrimonio artistico ed archeologico

























Non per ultimo come importanza infine ma tutt'altro è l'aspetto fiscale. Dove andranno a fatturare queste persone ? di certo non qui in Italia ... insomma spremuti e utilizzati fino al collo...pardon allo
 stivale!

VIDEO DEL TG3 : 




giovedì 27 marzo 2014

NAPOLI , TRA TERRA & MARE.




Quando si pensa a Napoli forse la prima cosa che ci viene in mente è proprio il mare, il golfo.

Napoli città d'arte, Napoli città di mare. Un connubbio indissolubile, che l'ha resa unica e ambita per secoli. E allora ecco un itinerario che fonde e unisce i due aspetti di Napoli, quello storico/artistico e quello paesaggistico-balneare. Un tour dalle molteplici opzioni: Si  parte dal "maschio", quel castello che generalmente dà il benvenuto ai croceristi e gli aliscafi e poi si prosegue, per la zona monumentale il teatro, la galleria, il palazzo reale, insomma si passeggia nella storia.

Area monumentale


Il tempo di una buona sfogliatella e si riprende, via mare questa volta per ammirare in il golfo di Napoli da mergellina a posilipo, in barca, quelle caratteristiche, quelle dei pescatori.


Nella foto: Posillipo, l'area compresa tra Nisida e Trentaremi

 Oppure Spingendoci oltre, approfittando del sole e delle belle giornate ed ecco quindi che la nostra escursione prosegue, in gommone. Un bagno, lì tra le cristalline acque di posillipo, vicino a una casa "maledetta " oppure in quel  di Baia, tra un tuffo e un'altro  tra antiche cisterne romane e l'aragonese castello.

Baia, castello aragonese sullo sfondo.


N.B Il tour può essere di mezza giornata o intera giornata, a seconda del mezzo di navigazione scelto.
Le escursioni in barca sono costi extradi cui riporto come segue :

Barca : 4 posti max 2 ore. 80.00€









Gommone : 7 posti max 4 ore. (disponibilità infrasettimanale) 250.00€ incluso di skipper




Info & prenotazioni :
Dott. Fabio Comella,
EMAIL : fabiocomella@alice.it
TELEFONO : 333/5605637333/5605637