...Una delle città più belle d'Italia. Addentrarsi nei luoghi del mito e della storia, gustare la miglior pizza. Meravigliarsi delle antiche città ritrovate di Pompei ed Ercolano. Immergersi nel verde di un parco e visitare una delle regge reali della napoli borbonica... Questo e altro nei miei itinerari...

CHI SONO


Questo blog nasce come diario in cui racconto le mie esperienze e le mie emozioni nello svolgere il mio lavoro di Guida Turistica della Regione Campania

Il blog per alcuni anni ha funzionato come web site per prommuovere tours & itinerari. Dal 2015 visitare Napoli torna ad essere un blog di attualità partenopea e cede il suo posto al più moderno Sito Web "DISCOVERING NAPOLI" (www.campaniaguidedtours.com ) dove potete trovare tutti i servizi per le vostre visite guidate , eseguite da guide turistiche abilitate e professionisti del turismo

mercoledì 30 dicembre 2015

TURISMO A NAPOLI: Confermata come terza città d'arte subito dopo Roma e Firenze!

Turisti alla piazza del plebiscito


Trecento metri, 300 metri di fila per visitare la cappella Sansevero   che si conferma come il sito più visitato in citta! ma non solo: Napoli batte Milano e l'expò cavallo di battaglia del premier Renzi per il numero di turisti che la manifestazione ha portato alla città lombarda e si conferma subito dopo Roma e Firenze come la città d'arte più  visitata in Italia tra le festività pasquali e natalizie.

La lunga coda per visitare Cappella Sansevero


Esulta l'assessore al turismo  Nino Daniele che ,che dice " : Fino al sei gennaio polverizzeremo ogni record di turisti. Siamo a più 100 per cento rispetto al 2011". Proiezioni confermate dagli albergatori che per i prossimi giorni parlano del 90 per cento di camere occupate. Anche i commercianti segnalano un trend positivo con un incremento dell'otto per cento delle vendite rispetto ai dati del 2014, con punte del 18 per cento per abbigliamento, accessori e strumenti tecnologici. Merito (anche) dei turisti che hanno scelto Napoli come meta delle loro vacanze e hanno trovato anche a Natale monumenti e mostre aperti come il Maschio Angioino, la Ruota dell'Annunziata, San Severo al Pendino in via Duomo, San Domenico Maggiore. E per Capodanno la stima è ancora migliore. Daniele parla di "sold out da tempo nelle strutture ricettive. Si consolida e rafforza una tendenza in crescita già da un paio d'anni. Il 2015 diventa il nuovo anno di riferimento per il turismo a Napoli"

.

Secondo l'esponente della giunta di Luigi de Magistris "abbiamo di nuovo una storica occasione. Non è solo un fatto contingente, spiegabile con terrorismo e conflitti bellici, così come alcuni affermano, ma un miglioramento costante. C'è sicuramente la disponibilità di nuovi flussi ma non era scontato che tra tante possibili mete scegliessero Napoli. L'immagine della città è migliorata, ma soprattutto ha funzionato il marketing dei tanti visitatori che vanno via entusiasti della città, del suo patrimonio storico-artistico, della sua ospitalità. Non siamo più solo un problema per il Paese ma di nuovo una opportunità". Secondo Federalberghi a Natale si è registrato il 37 per cento di occupazione delle camere rispetto al 35 del 2014 ma, aggiungono, a Capodanno la stima è del 90 per cento e c'è la concreta possibilità di raggiungere il tutto esaurito con il last minute." (fonte: repubblica)



Entusiasta è anche il sindaco Luigi De Magistris che chiosa :" Sono passati i tempi in cui Napoli era nei giornali di tutto il mondo per l'emergenza rifiuti. Ora si parla di Napoli per le sue straordinarie bellezze naturali, artistiche e culturali! "

Il museo archeologico di Napoli


Ma cosa vedere in città? come muoversi? Dove alloggiare? Bhè dipende, Napoli è una città molto grande, terza per numero di abitanti e per visitarla tutta...ci vogliono almento 4 giorni pieni!

Per chi è alla prima visita con la città la tappa obbligatoria è il centro antico ossia i Tre decumani
che sono un concentrato di chiese, palazzi e strutture che spaziano dall'epoca greco-romana fino ai primi del XVIII° secolo. Ma il concentrato di arte non finisce lì e si estende e combina con lo splendido paesaggio del lungomare, prospicente l'area monumentale che include i due castelli, la galleria Umberto e il palazzo reale.  Ma per chi è già stato svezzato dalla città partenopea? Bhè sono tanti i siti e gli itinerari insoliti . Del napoletano fanno parte anche i campi flegrei che seppur non molto famosi sono zone stupende dal punto di vista paesaggistico e archeologico

Il lago miseno


Visite guidate e tour per i vari siti inoltre possono essere richiesti qui

E il cibo? Quello merita un capitolo a parte ! (clicca qui per leggere )

Passiamo agli spostamenti : Scordatevi la macchina! Napoli è caotica e le strade  non  sono molto larghe. Migliore strumento quindi è il trasporto pubblico come funicolari e metropolitane  che seppur presentano delle pecche (i treni possono passare anche ogni 12 minuti)  sono quelli più funzionali e che coprono l'intera città .A proposito di metropolitana, non si può non menzionare la metrò dell'arte !

Per l'alloggio di solito si tende a scegliere l'area della stazione  perchè più economica e  vicina allla circumvesuviana ,il treno che collega Napoli a Pompei  e la costiera sorrentina . Personalmente , ritengo ahimè, la stazione una delle aree più fatiscenti di Napoli e quindi suggerisco di fare un piccolo sacrificio di tempo, allungarsi  e trovare alloggio altrove cioè nel centro o al vomero per chi preferisce stare in una zona un pò più tranquilla e meno caotica  e magari visitare anche questo quartiere borghese famoso per lo shopping il castel Sant'Elmo, la  certosa di San Martino  e il museo di ceramiche (da non confondere con quello di porcellane di capodimonte) della villa Floridiana.

Fabio Comella -Guida turistica abilitata per la regione Campania

DISCOVERING NAPOLI
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lunedì 28 dicembre 2015

THE GUARDIAN RECOMANDS NAPLES FOR YOUR WINTER HOLIDAYS!



the seaside of Naples with the whited Vesuvius at background

 LEGGI L'ARTICOLO IN ITALIANO clicca qui

Hi there,

It seems the britsh newspaper "the guardian" is really crazy about Naples!

A new article was writen  by the reporter Nicky Shallow which in recomand Naples for the winter season!

Here is what he says in its journal :

" As fascinating as it is contradictory, ravishingly beautiful yet dilapidated and chaotic, Naples makes a brilliant winter break destination. It enjoys a mild, southern climate and a matchless natural setting on a wide azure bay, with the brooding bulk of Vesuvius, the Sorrentine peninsula and Capri on the horizon. World-class monuments, some of the best food in Italy, a vibrant street life and a thriving contemporary art scene increase its appeal and, in the period leading up to Christmas, the city is at its most extrovert. Still central to any Neapolitan natale (along with the food, such as Christmas rococo cakes) is the centuries-old tradition of the presepe, or nativity crib, which sees crowds elbowing their way along the Spaccanapoli (the arrow-straight road that splits the ancient centro storico in two) en route to narrow Via San Gregorio Armeno to stock up on tiny figurines, some with moving parts, for their home cribs.

the little figures to decorate the cribs


Italy’s third-largest city is looking better than it has in a long time. The piles of rubbish are gone, and traffic has been banned from much of the Lungomare (seafront) and large swathes of the centre. The completion of the metro system is in sight and the remodelling of the Piazza Garibaldi and Piazza Municipio areas, that has brought traffic to a near standstill in recent years, is almost finished. Moreover, private initiatives are seeing crumbling monuments spruced up, gardens tended and long-closed sights, such as the Cimitero delle Fontanelle and the church of Santa Maria del Purgatorio ad Arco, opening to visitors once again. Naples has often been dubbed Italy’s most underrated city, but that is changing. Tourist numbers are on the rise, so get there soon.

What to see and do

Subway art stations





Many of Naples’ treasures are below street level, not least some of the most impressive metro stations in the world. The first “art station” opened in 2001, but the ambitious idea for a public art project in the underground system dates from the late 1980s. The 11 stazioni to date have involved both emerging local artists and architects and major international names. The most recent openings are Oscar Tusquets Blanca’s 2013 Toledo stop, with its eye-popping escalator descent under the towering Crater de Luz mosaic, and Karim Rashid’s 2011 Università, a joyous riot of youthful bubble-gum colours, psychedelic designs and mirrors. Municipio, inaugurated in June, is a work-in-progress: completion has been delayed by the discovery of Roman remains (including several ships) on the site.
anm.it, 90-minute metro ticket €1.50; all the art stations are on Line 1; start at Garibaldi and head towards Piscinola 


"università station" is the number 7 in Europe.



 Rione Sanità
A Miglio Sacro (Holy Mile) walking tour of the earthy, densely populated Sanità district (so-named because of its “healthy” location outside the city walls) offers an insider’s take on one of Naples’ most evocative neighbourhoods. The company also offers tours, enthusiastically led (also in English) by young locals, taking in hidden gems, such as the early Christian catacombs of San Gennaro and San Gaudioso, Ferdinando Sanfelice’s magnificent Palazzo dello Spagnolo with its “flying staircase”, and the vast Cimitero delle Fontanelle, a mass burial ground that holds the bones of an estimated 40,000 people, many of them victims of the 1656 plague. En route, you’ll pass narrow lanes crisscrossed with washing lines, lively street markets and glorious but dilapidated palaces and will come away with a sense of having seen something a bit different.






The archeological museum  

If you only visit one museum in Naples, make it this. The Farnese family’s peerless haul of ancient Greco-Roman art and artefacts forms the core of the collections, which are housed in a vast, 17th-century former university building. The labelling is almost non-existent and the lighting is poor, but nothing can detract from showstoppers such as the colossal Farnese Bull, the pumping-iron Hercules and the pair of powerful tyrant killers – all Roman copies of early Greek sculptures. Of the collections on the upper floors, best are the exquisite mosaics from Pompeii and Herculaneum and the saucy ancient erotica in the Gabinetto Segreto, plus the bronzes from Villa dei Papiri in Herculaneum, among which the five female dancers and pair of lean athletes, poised for flight, are standouts.
 closed Tues, €8, free for under-18s and on the first Sunday of each month


the sundial room of the museum is the largest in Europe!


Mercato di Porta Nolana For a taste of Neapolitan street theatre in the raw, leave your valuables at home and head to the sprawling, chaotic Porta Nolana market, which takes place daily around this 15th-century gateway. Although you can buy anything here from pirated DVDs and computer software to fake Prada bags and multipacks of socks, locals come to haggle over some of the best and freshest fish and seafood in Italy. Against briny smells of the sea and the incomprehensible bellowing of the vendors, stall after laden stall offers every kind of sea creature imaginable: shiny eels, squirting clams, fat prawns, vast hunks of swordfish, leathery strips of salt cod and inky, slithery squid.
OplontisThe little-visited archaeological site of Oplontis, on the coast 30km south of Naples, is usually passed up in favour of Pompeii and Herculaneum, although they were all buried in the same 79AD volcanic eruption. Now 10 metres below street level in the modern suburb of Torre Annunziata, the massive villa complex is believed to have belonged to Nero’s second wife, Sabina Poppaea, she of the baths of ass’s milk. The villa is notable for the second-Pompeiian-style wall paintings that still decorate the once-sumptuous rooms.
Take the Circumvesuviana train from Naples to Torre Annunziata, open daily, €5.50 including nearby Stabiae and Boscoreale


Where to eat

La Stanza del Gusto 

Trailblazing chef Mario Avallone pioneered contemporary Neapolitan cuisine in the mid-1990s with his first, tiny, Stanza del Gusto. Passionate about local, properly sourced ingredients, he now works in a colourful, two-level space near Piazza Bellini, where the menu showcases the best the region has to offer. Pop into the ground-floor wine bar for a platter of local cheeses, a pane cunzato (a kind of open sandwich, from €6) or the two-course menu lavoro (€13 with wine, coffee and water), or settle in for a more relaxed meal upstairs, maybe salt cod tempura with papaccelle (baby peppers) or lamb tagine (mains from €14).
Via Costantinopoli 100, , lastanzadelgusto.com, closed Sun eve




Friggitoria Vomero
One good reason to take the trundling funicular railway up to the leafy Vomero district is to visit the Certosa di San Martino monastery complex. The other is the Acunzo family’s old-fashioned “frying shop”, just opposite Piazza Fuga station. Bite-sized, deep-fried goodies that come crackling fresh from vats of sizzling oil from 11am include zeppole (small doughnuts), lightly-battered vegetables, panzerotti (fried savoury turnovers stuffed with tomato and cheese) and arancini. At 20 cents each, you can afford to try them all.
Via Cimarosa 44, closed Sun 

 
fried potatatoes and fried pasta are the neapolitan street food



Trattoria Castel dell’Ovo
Borgo Marinari, the old fishermen’s quarter at the base of the Castel dell’Ovo island fortress, is a pretty spot for a meal, but most of the restaurants here are overpriced and underwhelming. Not so no-frills Trattoria dell’Ovo, where fresh fish and seafood goes into dishes such as spaghetti alle vongole (€10) or braised purpetielli (baby octopus, €9), golden-fried anchovies (€5.50) and grilled calamari (€10). A jug of the chilled house white (€3 for half a litre) washes it all down nicely, and you can sit and eat on the quayside. 


the fishing village around the castel with many restaurants


Where to drink

Enoteca Belledonne




An enduring favourite on the Chiaia drinking circuit and popular with young professionals, this relaxed and refreshingly un-hip, brick-vaulted wine bar stands out in an area where bars open and close again before you can say “spritz”. There is an excellent choice of keenly priced wines by the glass, plus snacks like bruschetta and platters of cheese and meats.
Vico Belledonne a Chiaia 18, enotecabelledonne.com, open daily




Ba-bar
A laid-back, cafe/bistro/bar hybrid with a candlelit, French vintage-look interior, Ba-bar is in the upmarket Chiaia neighbourhood and is a pleasant place for morning coffee or lunch. Things liven up at aperitivo time, when great cocktails are accompanied by nibbles from the bar and soft, jazzy sounds that crank up as the evening progresses. The basement kitchen turns out salads (from €8) burgers, carpaccio and pasta dishes, and there are board games and books, plus a big screen for sports events should conversation falter. "






The article continues with other places where to stay and where to eat pizza

Fabio Comella, licensed Tour Guide in Naples and region Campania

DISCOVERING NAPOLI
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NAPOLI E LA STAMPA BRITANNICA: THE GUARDIAN



READ THE ENGLISH TRANSLATION CLICK HERE


Di articoli scritti dalla stampa inglese e americani sono stati già postati su questo blog e sono solo alcuni dei tanti che tuttavia passano in sordina. Forse per questo il quotidiano inglese "The Guardian" ci riprova e scrive di Napoli come meta ideale per le vacanze invernali. Vediamo un pò cosa dice :

" La più grande città del Sud d'Italia è stata "lucidata" splendidamente - senza perdere il suo fascino anarchico - e ora è la scelta ideale per una vacanza invernale.
San Gregorio Armeno
Per quanto affascinante quanto contraddittoria, meravigliosamente bella ma fatiscente e caotico, Napoli è una meta invernale brillante. Gode di un clima mite del sud e un ambiente naturale ineguagliabile su un'ampia baia azzurra, con il grosso meditabondo Vesuvio, la penisola Sorrentina e Capri all'orizzonte. Monumenti di fama mondiale, alcuni dei migliori prodotti alimentari in Italia, una vita di strada vibrante e una scena artistica contemporanea fiorente nell'aumentare del suo fascino e, nel periodo che precede il Natale, la città è al suo momento più estroverso. Ancora al centro di qualsiasi natale napoletano (insieme con il cibo, come torte, rococò di Natale) è la secolare tradizione del presepe, o natività presepiale, che vede folle sgomitarsi per strada lungo la Spaccanapoli (la strada freccia dritta che divide il antica storico centro in due) in rotta verso Via San Gregorio Armeno per fare scorta di minuscole figurine (pastori ndr), alcuni con parti in movimento, per i loro presepi domestici.

Terza città più grande d'Italia è alla ricerca di un immagine migliore di quello che aveva in un tempo lontano. I mucchi di spazzatura se ne sono andati, e il traffico è stato vietato di gran parte del Lungomare e ampie zone del centro. Il completamento del sistema di metropolitana la ristrutturazione delle aree di Piazza Garibaldi e Piazza Municipio, che ha paralizzato  il traffico in questi ultimi anni sono terminate. Le iniziative private stanno vedendo monumenti fatiscenti che sono stati ripuliti, giardini curati e di lunga chiusi come luoghi d'interesse ad  come il Cimitero delle Fontanelle e la chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco (per visite guidate  clicca qui ndr). Napoli è stata spesso soprannominata città più sottovalutata d'Italia, ma che sta cambiando. Il numero dei turisti è in aumento..."
Di seguito promuove alcuni luoghi ed attività private da visitare assolutamente:
  • La stanza del Gusto 








  •   La Friggitoria Vomero

  







  • Castel dell'Ovo 
  •  
     










  • La Cantina


  • Pizzeria Starita 








  • Ba-Bar 



     
     
     
    Fabio Comella- Guida turistica abilitata nella regione Campania 
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venerdì 25 dicembre 2015

NAPOLI E IL SUO CIBO. La cucina napoletana tra innovazione e tradizione




In periodo di feste, si sa il grande protagonista è proprio il cibo.
E allora andiamo a parlare della cucina napoletana , di street food e le varie prelibatezze che si possono gustare nella capitale partenopea.

La cucina napoletana ha antichissime radici storiche che risalgono al periodo  greco romano si è arricchita nei secoli con l'influsso delle differenti culture che si sono susseguite durante le varie dominazioni della città e del territorio circostante. Importantissimo è stato l'apporto della fantasia e creatività dei napoletani nella varietà di piatti e ricette oggi presenti nella cultura culinaria
partenopea.
In quanto capitale del regno, la cucina di Napoli ha assorbito anche gran parte delle tradizioni culinarie dell'intera Campania, raggiungendo un giusto equilibrio tra piatti di terra e piatti di mare.

Tuttavia è nel 1700 che a Napoli compaiono i quattro ori: oro nero, il caffè  ,oro giallo, l'olio. oro bianco, la mozzarella e oro rosso, il pomodoro . Gli ultimi tre poi creeranno capolavori come la pizza margherita e gli spaghetti al sugo!

 Quest’anno poi la celebre Guida Michelin ha assegnato proprio a Napoli ed alla Campania il più alto numero di stelle Michelin in Italia. Con l’ambito riconoscimento sono stati premiati ben 5 chef di Napoli e dintorni che possono vantare ben due stelle e altri 15 chef sono stati incoronati con una stella. E questo solo nella provincia, perché se si guarda all’intera regione, la Campania, con ben 37 ristoranti stellati, è al secondo posto della classifica nazionale dopo la Lombardi

Ma Napoli non è solo ristoranti e trattorie ma anche  il tanto criticato street food di cui  distinguiamo quello tradizionale e quello moderno: Zeppole  e panzarotti ossia  crocchè di patate, arancini e pasta cresciuta. Ma poi anche pizzette frtte, ripiene, graffe, roccocò e taralli , sfogliatelle e babà. Da non dimenticare la trippa e il cuoppo di pesce, sempre da asporto!

E poi ancora il cibo"  importato"  che pure ha avuto un discreto successo come le patatine fritte di alcuni franchising come chipstars o hot dogs , pita e kebabs!



























E la pizza? Regina indiscussa della nostra alimentazione merita un capitolo a parte!



Fabio Comella- Guida turistica abilitata nella regione Campania

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rocchè di patate, paste cresciute, arancini e molte altre - Tutte le info su: http://www.napolike.it/street-food-napoli
Crocchè di patate, paste cresciute, arancini e molte altre delizie fritte. - Tutte le info su: http://www.napolike.it/street-food-napoli
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Crocchè di patate, paste cresciute, arancini e molte altre delizie fritte. - Tutte le info su: http://www.napolike.it/street-food-napoli
Crocchè di patate, paste cresciute, arancini e molte altre delizie fritte. - Tutte le info su: http://www.napolike.it/street-food-napoli

venerdì 4 dicembre 2015

NATALE A NAPOLI 2015 : Ottime notizie!



Allestimenti natalizzi nella zona di chiaia


Sono di questi giorni gli ultimi dati statici sul flusso turismo in Campania e in particolar modo sul capoluogo partenopeo, Napoli.

il centro storico più grande d'Europa, riconosciuto dall'unesco ormai è letteralmente preso d'assalto!

Basta superare la piazza del Gesù, che convenzionalmente dà inizio all'area greco romana del centro antico per rendersene conto.  La metà più gettonata è sicuramente San Gregorio Armeno, la via dei presepi ma poi è inevitabile fermarsi in una delle tante chiese barocche o gotiche  i disporsi in fila per acquistare una pizza al portafoglio e altre lecornie.

Secondo Trivago " Per il ponte dell’Immacolata gli italiani preferiscono le città d’arte, che occupano ben 14 posizioni nella top 20 mete più ricercate sul motore di ricerca di hotel trivago.it. A dominare la classifica delle destinazioni più ricercate per il lungo ponte dell’8 dicembre è Firenze, seguita da Roma nonostante le attese dell’apertura del Giubileo. Milano perde la terza posizione dello scorso anno lasciando spazio all'avanzata di Napoli"

Nella stessa regione Campania , tra i tanti poli attrattori oltre alle famosissime e super visitate Ercolano e Pompei c'è pure Salerno con le sue luci d'artista, altrettanto congestionato dai numerosi visitatori.
Il " pieno di turisti nel ponte festivo dell'Immacolata, grazie alla politica dei prezzi bassi praticata da alberghi e Bed & Breakfast che richiama sopratutto gli stranieri, calcolati nel 65% del totale delle presenze.
Il 5 dicembre camere occupate al 65%, sui livelli del 2013. Si allunga il dato della media dei pernottamenti, tre notti, rispetto alla media annuale (1,7%). Oltre 50 mila i passeggeri in arrivo all' aeroporto di Capodichino ed altrettanti alla Stazione centrale. Le strette strade del centro antico, la Napoli greca, sono quasi  ai limiti della capienza.  Nella strada dei Presepi, si fa fatica ad entrare. I pastori in terracotta, attualizzati con personaggi della cronaca e visitatori illustri delle botteghe artigiane, da un Benitez a grandezza naturale a Carlo di Borbone, tengono rispetto alla concorrenza cinese dei prodotti in plastica.
San Gregorio Armeno.


Il 7 dicembre, grazie all' ingresso gratuito disposto dal Mibact, boom di presenze per il museo di Capodimonte che ospita una Mostra su Vincenzo Gemito e per gli Argenti del Museo di San Gennaro, annesso alla Cattedrale. Esulta l' assessore Nino Daniele: «siamo in controtendenza rispetto agli indici nazionali»." (fonte il mattino)



Tutto ciò non può far altro che giovare all'economia locale grazie all'indotto che il turismo muove (bar, ristoranti, operatori museali, guide e accompagnatori turistici) . Napoli insomma conquista e finalmente, il degno posto che le spetta insieme a Roma e Firenze. Una città che può  offrire di tutto, dal punto di vista artistico, archeologico paesaggistico e enogastronomico!


Fabio Comella -Guida turistica abilitata nella regione Campania


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