...Una delle città più belle d'Italia. Addentrarsi nei luoghi del mito e della storia, gustare la miglior pizza. Meravigliarsi delle antiche città ritrovate di Pompei ed Ercolano. Immergersi nel verde di un parco e visitare una delle regge reali della napoli borbonica... Questo e altro nei miei itinerari...

CHI SONO


Questo blog nasce come diario in cui racconto le mie esperienze e le mie emozioni nello svolgere il mio lavoro di Guida Turistica della Regione Campania

Il blog per alcuni anni ha funzionato come web site per prommuovere tours & itinerari. Dal 2015 visitare Napoli torna ad essere un blog di attualità partenopea e cede il suo posto al più moderno Sito Web "DISCOVERING NAPOLI" (www.campaniaguidedtours.com ) dove potete trovare tutti i servizi per le vostre visite guidate , eseguite da guide turistiche abilitate e professionisti del turismo

venerdì 9 settembre 2022

ITINERARI


giovedì 4 giugno 2020

IL TURISMO IN CAMPANIA POST COVID 19

Positano protagonista dell'articolo sul New York Times


E' forse stata la pandemia peggiore di tutti i secoli.
E' sicuramente la peggior crisi economica dell'ultimo secolo!

Una crisi che ha toccato tutti i settori ma che senza dubbio ha devastato più di tutti quello del turismo, in tutti i suoi settori , in particolare quello delle guide turistiche , prime a doversi fermare, ultime nel poter ripartire. Tuttavia una luce in fondo al tunnel c'è e sembra essere concreta!



Da ieri ( tre giugno ) infatti un nuovo decreto del governo ha consentito la circolazione in tutte le regioni d'Italia e allo stesso modo , l'Italia dal 15 giugno dovrebbe riaprire i confini con il resto del mondo.

Tra le giornate di ieri e di oggi, hanno riaperto tutti i locali , strutture ricettive  e info point della regione.  A proposito, gondola il governatore della Campania Vincenzo De Luca, salito agli onori della cronaca nazionale e persino internazionale per aver mantenuto la sua regione "covid free" ossia con un bassissimo numero di contagiati. Merito le severe misure restrittive e il comportamento coscienzioso dei suoi cittadini. Ad oggi infatti in Campania abbiamo zero contagiati!


Ed è proprio "Covid free " infatti il titolone che il New York time ha dedicato all'Italia , e in particolar modo alla Campania invitando i cittadini americani a spendere le loro vacanze nel nostro bel paese.

Un articolo in cui  l'autrice, Lauren Sloss parla dei limitati rischi nel sud Italia e che inserisce in prima pagina proprio una delle mete più gettonate dagli statunitensi, Positano nella costiera amalfitana

Dott. Fabio Comella
Guida turistica per la regione Campania

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lunedì 27 aprile 2020

UNA RAGAZZA INGLESE E UN'ALTRA AMERICANA A NAPOLI. FALLED IN LOVE OF NAPLES

Il golfo di Napoli visto dalla collina

In Napoli where the love is the king
when  boy meets a girl here what they say
When the moon hits your eye like a big pizza pie that's amore
When the world seems to shine like you have had too much wine
That's amore 

Sono le parole di una famosa canzone scritta da Dea Martin nel 1953 e che tuttavia ancora testimonia l'amore che hanno gli americani e in generale gli stranieri per Napoli. Oggi quindi vi racconto la storia di due donne,Henni Groodrich e Sophia.  La prima americana, l'altra inglese. Henni è una scrittrice e ha scritto un libro per ora solo in lingua italiana ma di presta traduzione in inglese, intitolato :  " Perduti nei quartieri spagnoli" Sophia è diventata una regista impegnata nel sociale . Suo è il documentario : " Taranga"

Entrambe arrivano  a Napoli , ma in tempi diversi. Henni negli anni 80. Gli anni di Maradona, gli anni del contrabbando di sigarette, Mario Merola  e Nino D'angelo. Sophia invece di recente e trova quindi una città molto più pulita che in passato e con un boom turistico che sembra aumentare sempre di più.




Heddy a Napoli
Napoli è come una malattia, ti prende e non ti lascia indifferente. A volte neanche te ne accorgi  e te la trovi nascosta nel tuo inconscio. E credo che sia il caso di Enni che ha iniziato a mettere nero su bianco i suoi ricordi . Voleva risentire gli odori, le puzze, il chiasso , le risate , il calore della gente.  Io la chiamo : "nostalgia" ed è lo stesso sentimento che ha dato vita a celebri canzoni come O' sole mio o Torna a Surriento.

Anche Sophia a Napoli c'è venuta di sua volontà  nel senso che l'ha proprio desiderata, lottando contro i soliti pregiudizi degli amici che le dicevano"ma dove vai? è pericoloso lì!" Probabilmente a influire sulla scelta è stata l'arte. Lei è un'appassionata di arte e letteratura e Napoli di arte ne è piena.

"A Napoli ho ritrovato la mia anima" dice. Questa città è come me, le persone sono socievoli e amano stare per strada prosegue.

Sophia
Sophia si tratterrà molto più di un anno a Napoli. Durante questo periodo infatti conosce gente, conosce stranieri, conosce immigrati. Tutte persone che come lei si trovano in una terra straniera ed hanno avuto e hanno problemi ad ambientarsi. E come sempre Napoli ti trasforma , ti cambia , ti porta a crescere , a rivedere i tuoi progetti e magari a conoscerti. Sophia infatti scopre la sua vocazione per il sociale e apre prima un locale nel centro della movida del centro antico della città  "Teranga"  dove si esibiscono artisti per lo più africani e poi inseguito conosce e realizza un documentario con Fata e Yankuba una coppia di richiedenti asilo. Il progetto di Sophia è stato sovvenzionato anche dal "The gardian" un quotidiano britannico che lo ha persino caricato ,una volta terminato, sulla propria piattaforma.

Il resto per le due donne è ancora tutto da scrivere e proiettare!


Dott. Fabio Comella
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giovedì 9 aprile 2020

NAPOLI E QUEL PANARO SOLIDALE AI TEMPI DI CODIV 19




"A volte penso che Napoli possa essere ancora l'ultima speranza che resti alla razza umana" parole che suonano quasi profetiche quelle scritte da Luciano De Crescenzo nel lontano 1977 in "così parlò Bellavista"

Luciano oggi non c'è più, è scomparso un anno prima di questo pazzo 2020 e chissà che avrebbe detto di questa pandemia dove uno spiraglio di luce viene proprio dalla sua Napoli. Quarantatré anni fa sempre nel suo romanzo, De Crescenzo parlava anche di "uomini d'amore e uomini di libertà" Oggi ai tempi del corona virus vi parlerò di uomini d'amore e uomini di scienza.




Iniziamo dai secondi : Il Dottor Paolo Antonio Ascierto, medico campano che lavora al Pascale e al Cotugno di Napoli il quale ha avuto l'intuizione di utilizzare un farmaco anti artrite che oggi viene usato per curare i pazienti afflitti da corona virus e oggetto di studio per un eventuale vaccino per il Codi 19. Di più precisi approfondimenti scientifici però potreste trovarli altrove, non sicuramente sul mio blog che si occupa di turismo campano e napoletanità. E allora parliamo della prima categoria, gli "uomini d'amore". Siamo verso la fine di marzo la quarantena qui in Campania è iniziata da una ventina di giorni. Le strade appaiono deserte, non c'è più il brulicante passaggio di persone e turisti che normalmente affollano il centro storico. Non ci sono quindi più gli artisti di strada, non c'è più fonte di guadagno per loro. Ma ci sono, ed aumentano i senza tetto, i poveri e i nuovi poveri.

Angelo Picone detto " o capitano" e Giuseppina  Andelora, detta "perzechella" marito e moglie condividono insieme ideali di solidarietà e lavorativi attraverso le loro associazioni culturali. Fu cosi che uno dei coniugi incontra un amico sotto casa, un conoscente ma comunque un volto noto. Lo chiamiamo "-Baldo" . Baldo notoriamente è una persona allegra. è una persona colta, parla quattro lingue. Baldo era uno stewart che in questa nuova  crisi  economica ha perso il lavoro. Baldo alla fine si confessa con gli amici , i volti noti di un centro storico che era solito frequentare e racconta della difficoltà che sta avendo nel reperire cibo. Le mense pubbliche, quelle della -Caritas e delle varie congregazioni religiose infatti stanno chiudendo una dopo l'altra a causa delle nuove restrizioni. Affollare infatti queste mense può diventare molto pericolo, per chi ci viene e per chi si offre nel dare aiuto.
L'incontro scuote molto i coniugi, di  persone come"Baldo" per strada ce ne sono tante che non sanno più dove andare a mangiare. La soluzione alla fine la trovano e l'ispirazione viene da vicino casa , lì a due passi dal vicoletto Santa Chiara c'è la casa di Giuseppe Moscati, il medico canonizzato Santo nel 1996 famoso per le sue opere di beneficenza, nella cappella a lui dedicati nella chiesa del Gesù nuovo si può ancora leggere il suo motto " Chi non ha prenda , chi ha metta" ...e in una città  come Napoli dove fede e tradizioni sono ancora molto vive e sentite, non è stato difficile quindi unirle creando un  "panaro solidale" ossia un cestino che  i napoletani usano calare dai propri balconi per prelevare la spesa, a cui è stato applicato un foglio con la frase di Moscati. Una sorta di esperimento andato a buon fine grazie alla solidarietà dei tanti napoletani che ogni giorno vedendo quel cestino calato lasciano una donazione.

Oggi , a un mese di distanza , il panaro  gode di un successo straordinario! Passanti, salumieri, fruttivendoli lasciano ogni giorno qualcosa al suo interno.Addirittura Giuseppina racconta che mediamente lei cucina un chilo di pasta con le verdure al giorno (tranne la domenica che Angelo fa il ragù) e comprese le altre regalie riescono a mangiare 6/7 persone al giorno. La notorietà del panaro arriva fino in Cile dove viene elogiato e copiata l'iniziativa . A Tal proposito, durante la mia intervista Chiedo ad Angelo e Pina come ci si sente ad essere prima protagonisti e poi in un certo senso copiati e loro mi rispondono quasi ad unisono"noi non ci siamo sentiti copiati ma condivisi" e la condivisione di questi sentimenti d'amore in un epoca così triste di avidità e chiusura è una delle cose più belle che possiamo trovare e provare...



PS a proposito di condivisione, il panaro è arrivato in America e perfino Madonna su istagram condivide la notizia elogiando l'umanità degli italiani! ;-)


Dott. Fabio Comella
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domenica 16 febbraio 2020

DALLA CERTOSA DI SAN MARTINO ALLO STORICO MERCATO DEL PESCE DI NAPOLI


C'è un piccolo gioiello a Napoli, poco conosciuto dai turisti cui chiesa è anche l'esempio più bello di barocco napoletano. Sto parlando della Certosa di San Martino sulla collina del Vomero. Questo tour, quindi comprende la visita guidata al complesso monastico, ora museo e una passeggiata panoramica per una delle più famose scale di Napoli: la pedamentina! Arriveremo così in uno dei quartieri più folcloristici della città, la Pignasecca . Famoso e antichissimo mercato rionale! .

Il tour è disponibile sia per privati che per gruppi.
Quest'ultimo è prenotabile tramite la piattaforma AirB&B. Mi trovi cercando il mio nome ;-)

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giovedì 4 luglio 2019

TESTIMONIANZE ROMANE : Lettera alla città di Napoli

I quartieri spagnoli. Foto Ciro Pipoli



"Sono Andrè Siciliani, un ragazzo di 25 anni nato, purtoppo a Roma.
Purtroppo perchè avrei voluto avere la fortuna di essere Nato a Napoli e essere Napoletano
Mi piace il modo di viviere, l'estroversità , il grande cuore , una socievolezza senza diffidenza nei rapporti umani che ho trovato a Napoli al contrartio di Roma.

A Napoli mi sono sempre sentito a casa mia,  una città che ti accoglie, ti abbraccia e ti adotta come suo figlio, ogni volta che venivo a Napoli ero felicissimo, vivevo vivevo una bellissima giornata o pomeriggio e al momento di ritornare a Roma mi veniva una profonda malinconia, tale che per me era addirittura una coltellata al cuore piuttosto che lasciare Napoli.
In 25 anni della mia vitaa ho trovato un amico speciale, un vero fratello maggiore , una persona che mi vuole bene non a Roma , dove i rapporti di amicizia erano quasi più come conoscenze, ma in un napoletano per lo più quartierano.

Sì, proprio di uno che è nato, cresciuto e vive nei tanto bistrattati , per chi non li conosce, quartieri spagnoli

Sono quattro mesi che vivo a Napoli e vivo "ncopp e quartieri" , in questi 4 mesi ho cambiato per svariate circostanze diversi lavori ed è proprio tale fatto , di aver cambiato diversi lavori che mi potrebbe scoraggiare e farmi arrendere.

Eppure io non mi arrendo, perchè nonostante attualmente stia lavorando in un posto  in questo momento più che £arrangiarmi "e andare avanti giorno per giorno e le difficoltà sul fronte lavorativo, cerco ancora con determinazione un  lavoro che mi possa dare stabilità economica, perchè amo Napoli e soprattutto vivere ai quartieri spagnoli

Una zona dei quartieri vive la napoletanità più pura e veace, quella dove senti l'odore del ragù  in mmiez a via  , quelle dove vedi le persone sedute per strada  a scambiarsi una chiacchierata come se fosse un paese  una zona dove vedi poche macchine e tanti motorini, una zona dove ,una volta che sei conosciuto capita che quando stai a piedi qualcuno ti offre un passaggio, proprio come un paese , una zonna quella dei quartieri  dove passeggiando per i numerosi vicoletti  vedi e respiri proprio una meravigliosa caratteristicità

I quartieri spagnoli.Foto Ciro Pipoli


Questa zona ha si  i suoi problemi ma ci sono tantissime brave persone e tra queste , persone che cercano di far valorizzare la zona con manifestazioni, arte, e far imparare ai bambini un mestiere dando la possibilità di toglierli dalla strada.
E vivendo qui, ai quartieri  in me è nato un senso di appartenenza  non solo per la città di Napoli ma proprio per questa zona tanto da difenderla e parlarne bene con chi non la conosce o ne fa parte.

Sarà  anche perchè ho un vissuto familiare ma per me nella vita non conta solo il lavoto , conta anche vivere in un contesto dove si è  felici. Sarei potuto restare a Roma dove lavorativamente parlando mi dà più garanzie ma per me vivere a Napoli  e soprattutto nel suo cuore pulsante , è un sogno; perchè qui nonostante i problemi e le difficoltà quotidiane  i rapporti umani hanno ancora un grande valore e si vivono a 360 gradi e ciò, in questo mondo globalizzato e omologante , è rimasto e si trova solo in America latina e per me mezzo brasiliano i rapporti umani contano molto"

Nella foto Andrè il protagonista del racconto



Fabio Comella guida turistica per la regione Campania

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lunedì 1 aprile 2019

NAPOLI, GRANDE PROTAGONISTA DELLA PASQUA 2019: Mostre e testimonianze




Forse contribuiranno anche loro a portare l'ennesimo sold out per questa Pasqua 2019 nelle strutture ricettive partenopee. Sto parlando di due grandi mostre tenute in quei due gioielli che sono il Museo Archeologico di Napoli e quello di Capodimonte che ospiteranno rispettivamente Antonio Canova e Caravaggio.

Della mostra su Caravaggio ne parlai nel post di gennaio ( clicca qui per leggere ). Oggi invece vi parlerò di quella che si sta tenendo in uno dei musei più importanti al mondo, ossia il MANN (Museo Archeologico nazionale Napoli)

La mostra che ha come titolo "Canova e l'antico" riunisce 110 lavori dell'artista tra i quali calchi in gesso e bozzetti che si sviluppano nelle varie sale del museo. Addirittura sei marmi provengono dall'Eremitage di San Pietroburgo: Amore  & Psiche, l'amorino alato, l'Elbe, la danzatrice con le mani sui fianchi, Le tre grazie e la testa del genio della morte, e l'Apollo che si incorona, dal Getty museum di New York.


Altro elemento importante della mostra sono le 34 tempere che propongono, così come sono state allestite, un paragone tra le opere classiche antiche. Quelle di Canova evidenziando, quindi, rapporti e differenze tra artisti antichi e moderni.
La mostra, però, durerà poco. Solo dal trenta marzo al 28 giugno. Affrettatevi se volete visitarla!

Anche spulciando i motori di ricerca di alcune compagnie aeree effettivamente sembra che Napoli sia molto ambita soprattutto per le vacanze pasquali: Jet cost la mette al sesto posto e il suo portavoce ne spiega il perchè "Napoli è bella tutto l'anno ed è ancora più ambita dai turisti quando arriva la bella stagione. Offre mare, cultura e un'ottima gastronomia".

... Ed effettivamente il cibo sembra essere uno dei 9 motivi che hanno spinto Daniela Winkler, studentessa austriaca di 24 anni, a venire a vivere 9 mesi a Napoli. Daniela, nonostante i pregiudizi sentiti, a Napoli ci viene lo stesso ed elenca i motivi per cui ha preferito quest'ultima a Firenze o Roma. Per citarne alcuni: 
1)  Citta affascinante con tante cose da fare
2) Il cibo, oltre la pizza c'è tanto. Il caffè è sempre accompagnato dall'acqua cosa inusuale altrove.
3) c'è la cultura, i musei, i film, i castelli
4) c'è gioia, c'è rumore, c'è il caos, c'è confusione, c'è il mare.

Daniela, studentessa austriaca in Erasmus a Napoli


Dall' Austria spostiamoci a Roma dove a lasciare la sua testimonianza è, forse più famosa, Katia Ancelotti, figlia di Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli: "Io qui sono stata rapita, oltre la bellezza e  il calore della gente l'umanità che ho trovato qui non l'ho trovata da nessuna parte".
Insomma, tanti motivi per venirci a trovare, vi aspetto!



Fabio Comella

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giovedì 10 gennaio 2019

LETTERA AL SINDACO DA PARTE DI UN TURISTA...


Il Vesuvio Innevato e il castel dell'ovo. Ph A.Isola.
 Tra le tante testimonianze di turisti che visitano Napoli riportate su questo blog ce ne è una che è stata spedita direttamente al sindaco di Napoli . Una lettera cartacea, forse più calda di una fredda emial e che ha il sapore della vecchio e del genuino che riporto in seguito:

"Gentile dott De Magistris,

Le scrivo perchè con la presente voglio porgere le mie scuse a Lei e a tutta la città di Napoli!!!

Io Ho 65 anni e da sempre sono stato prevenuto verso tutto ciò che era “napoletano” quasi come sinonimo di fregatura, illegalità, sporcizia,delinquenza ecc ecc tanto che da sempre rifiutavo qualsiasi mia visita a Napoli.

Alla fine per accontentare mia moglie ho “ceduto” e sono venuto in viaggia di vacanza tre giorni durante l'ultima settimana....

Ebbene mi sto ancora stropicciando gli occhi...ho visto una città bellissima , viva, ospitale, sicura (vedevo in qualsiasi angolo polizia municipale, polizia di stato, cc esercito) , piena d'arte e di bellezze naturali .Ho mangiato benissimo ovunque e a prezzi onesti, ho visto una metropolitana luccicante (ero reduce da una visita a Roma e non le dico lo schifo che ho trovato in quellla splendida città ) e potrei continuare all'infinito ma non voglio farle perdere tempo....

Non so se leggerà mai questa lettera con tutte le cose che ha da fare ,comunque sappia, e l'ho constatato di persona, che i napoletani la amano e le attribbuiscono i meriti dei risultati raggiunti...quindi penso che farà il sindaco per molti ancora annni!!!

La prego a mio nome chieda SCUSA a tutti i napoletani

Un abbraccio e w Napoli!"

Nella scansione la lettera inviata


Fabio Comella

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martedì 8 gennaio 2019

IL RITORNO DEI ....CARAVAGGIO A NAPOLI. LA MOSTRA



Io & Caravaggio. La flaggellazione, museo di Capodimonte


In realtà il titolo è fuorviante poichè le opere di Caravaggio non se ne sono mai andate via da Napoli se non per esposizioni varie in giro per il mondo fatta eccezione per le "sette opere delle misericordia" che per contratto seicentesco non può essere spostato dalla sua sede Napoletana di origine( E ben lo sanno gli organizzatori dell'expò di Milano che cercarono di averlo in prestito) .

Eh si , perche Caravaggio a Napoli lasciò ben 4 opere di cui 3 rimaste. La quarta realizzata per la confraternita lombarda di Monteoliveto, purtroppo perduta in un incendio.

Tre si sa è il numero perfetto ma qui a Napoli come diceva Totò è sembre meglio abbondare e quindi dopo  "Caravaggio l'ultimo tempo" la mostra che si tenne a Napoli nel 2004 , ritorna  anche questa volta al museo di Capodimonte. 

La lunga fila della mostra del 2004 al museo di Capodimonte




Se però la prima mostra fu incentrata sul periodo romano del pittore questa invece riguarderà le conseguenze della sua fuga da Roma , i luoghi dove studiò e si riparò a Napoli  e il fascino che esercitò su tutti gli artisti meridionali del periodo creando quello che in arte viene definita il caravaggismo

Insomma se venite a visitarte Napoli da Aprile a Luglio un salto in questo museo è d'obbligo e io sarò felice di accompagnarvi in una visita guidata che riguarderà non solo il Michelangelo   lombardo ma tutta la reggia - museo di Capodimonte!

Fabio Comella

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martedì 20 novembre 2018

IL PIENONE DEL NATALE 2018 A NAPOLI!






Sembra essere già tutto pieno! Alberghi, affittacamere, B&b.

Qualche settimana fa l'assessore al turismo di Napoli esordi , presentandosi al mio gruppo in visita al Maschio Angioino , dicendo che Napoli aveva concluso la sua stagione superando i 4 milioni di turisti annui!

Numeri a parte, è indubbio il fatto che la città di Partenoper abbia un trend turistico crescente.

I motivi sono tanti: Prezzi concorenziali , è forse la città più economica d' Italia, e il passaparola tra le diverse fictions ( clicca qui  per leggere)  alle varie testimonianze di viaggiatori e turisti durante tutto l'anno.

E allora l'ultimo è  Andrea in viaggio con la fidanzata. Entrambi ventenni da Bergamo. I due hanno passato 4 giorni in città soprendendosi delle numerose bellezze storico paesaggistiche.

 La prima cosa che abbiamo notato è la differenza con i nostri cittadini bergamaschi. I napoletani sono la gioia di vivere fatta persona, la scioltezza, la genuinità, su da noi capita che anche quando ci si conosce non ci si saluta. " Venire a Napoli è stata una delle scelte migliori della nostra vita" continua Andrea. Ci siamo resi conto,  che nella vita non bisogna mai  fermarsi alla prima apparenza


Le novità di questo Natale, oltre alle nuove luminarie d'artista che saranno allestite tra il quartiere della sanità .  e quello del Vomero,   è sicuramente il " Presalbero" un opera dove la cultura celtica si unisce a quella napoletana opera del maestro Vucai che la espone nella sua bottega a  San Gregorio Armeno.la via dei presepi 

Il "Presalbero" novità di questo Natale    


Sublime invece sembra essere il presepe che verrà esposto dal 5 dicembre al museo archeologico di Napoli.
di cui lo stesso direttore Giulerini dice: sarà un presepe eccezionale con scene e gestualità che si rifanno ai grandi capolavori presenti nel museo! Insomma in un tipico contesto del settecento napoletano vedremo il toro farnese, le menadi sotto forma di lavandaie, Ghoethe, i viaggiatori del gran tour , il ritrovamento di Pompei e tanto altro ancora!

Il presepe del Mann in allestimento


Per Natale quindi ne visiteremo delle belle (attrattive) ! ;-)

Fabio Comella 

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mercoledì 25 aprile 2018

NAPOLI BOOM DI TURISTI NEL 2018!





Non è certo la prima volta che su questo blog parlo del "rinascimento napoletano" ossia il boom di turisti che ogni anno riesce a battere il proprio record di presenze ( vedi l'articolo " città d'arte)
turistiche. Ma la notizia sensazionale, se si pensa che mai è accaduto prima, è che questo è cresciuto oltre il 90% secondo i dati  del centro studi turistici di Firenze e Confesercenti !

Napoli esprime e concentra in sè quella che è la tendenza delle città d'arte italiane che traina il turismo nazionale.

Ma a cosa è dovuto questo esploit della città? Sicuramente il passaparola. Questa , si sa, è l'anima del commercio. Tuttavia qualcosa deve aver attratto i primi turisti giunti in città che poi ne hanno divulgato le bellezze e queste sono ... i media, croce e delizia della città . Se i tg seguono infatti gli orientamenti politici dei padroni delle emittenti televisivi, la cinematografia invece è diversa. Ha lo scopo di colpire. E allora Gomorra con il suo interland colpisce in bruttezza mentre Napoli terza città in Italia per dimensioni , così eterogenea colpisce nella sua innegabile bellezza. La crisi rifiuti del 2009/10 la diffusione delle immagini e degli stereotipi. La vergogna e i cori da stadio che tutt'ora si sentono. Ma i pregiudizi, gli stereotipi vanno combattuti con l'ironia che li stempera e un sorriso che ne apre gli occhi e la mente. Ecco quindi Alessandro Siani, un comico, il primo dell'ultimo decennio che si occupa di sovvertire l'ordine dello status quo che relegava Napoli come città sporca e di Camorra dandone invece il " BENEVENUTI AL SUD" !
Alessandro Siani nel film benvenuti al sud


 Nel Sanremo di qualche anno fa Alessandro Siani auspicava un "sindaco postino" che facesse conoscere la città partenopea al modo.  Per una sincronicità di cose questo fu Luigi De Magistris che con un ottima operazione di marketing sostituì le immagini di repertorio della spazzatura che ancora circolavano in tv con quelli della America's cup sul lungomare partenopeo.

Ma Napoli oltre a essere vista và raccontata e allora serviva un divulgatore. Uno che "divulga forte" Ed ecco quindi lui, l'Alberto nazionale che si fa incantare dal canto della sirena e se ne innamora... perdutamente ( leggi l'articolo  " Alberto Angela e Napoli )  ! Giorni, mesi di andirivieni spostandosi tra le varie parti della città e tante puntate ad essa dedicata. 



Le cartoline sono quindi spedite e lette e tra i destinatari, attori e produttori cinematografici :

Opzetek , Rupert Everett Elena Ferrante  e altri ancora nel cinema (vedi articolo cliccando qui) così come nelle fictions partendo dalla capostipite, "un posto al sole" passando per " I bastardi di pizzofacone" al recente "Sirene"  hanno portato  Partenope nelle case degli italiani.

Ad accogliervi però non vi preoccupate, non ci sono nè le sirene di Omero nè purtroppo Alberto Angela ma noi guide turistiche della regione Campania che facciamo del nostro meglio per rendevi il soggiorno quanto più bello e interessante possibile! ;)

Fabio Comella
 Guida turistica abilitata nella regione Campania

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mercoledì 4 aprile 2018

L'AMICA GENIALE E...TANTI ALTRI AMICI! : Napoli protagonista di nuovi set cinematografici


Nella foto la Galleria Principe di Napoli set di una delle scene del film "l'amica geniale"

Sembra essere la primavera di un nuovo cinema per Napoli.
Il fim di cui più si parla è sicuramente quello tratto dal best seller di Elena Ferrante poichè convolge gran parte della città. Ma da menzionare sono sicuramente altri due importanti film girati nel capoluogo partenopeo e di uscita proprio quest'anno!

Stiamo parlando di "Maria Maddalena"di  Garth Davis uscito a Marzo nelle sale cinematografiche e ancora oggi trasmesso in alcuni cinema e "Oscar wilde " di Rupert Everett"

Il primo è un film di genere drammatico , storico e religioso.  Il film vanta un cast di attori famosi come Rooney Mara e Joaquin Phoenix e il collegamento con il nostro post è che il regista ha voluto girare alcune scene proprio a piazza del Plebiscito a Napoli  nonostante Matera sia il set principale per la sua conformazione paesagistica.

Nella foto gli attori sullo sfondo della Chiesa di S.Francesco di Paola



Il secondo film invece è quello di Rupert Everett , "Oscar Wilde " (titolo originale  the happy prince)
 Everett fa la sua prima visita in città nel 2013 nell'ambito della manifestazione "wine and the city" e sembra innamorarsene al punto da promettersi per poi realizzare, un film girato a Napoli e ispirato al suo romanzo preferito da bambino!

Ruper Everett a Napoli


Ma il film che sta letteralmente impazzire l'opinione pubblica e i napoletani è sicuramente " L'amica geniale"tratto dalla quadrilogia della scrittrice  napoletana Elena Ferrante nata e cresciuta a Napoli.

L'amica geniale infatti è il primo dei suoi romanzi a cui seguono : " Storia del nuovo cognome" Storia di chi fugge e chi resta " Storia di una bambina perduta" tutti ambientati tra gli anni 50 e 60.

Le riprese sono inziate il 12 marzo al centro città ma si presume si sposteranno in vari quartieri avendo però come punto di riferimento il palazzo Gravina a monteoliveto. La facoltà di architettura infatti  è stata scelta come set per "impersonare" la scuola descritta dalla Ferrante nel suo libro.

Ma nel libro così come si presuppone nel film ci saranno vari quartieri di Napoli: C.so Umberto, Port'Alba, Posillipo, Chiaia , le isole.

Ad Aprile infatti il cast si sposterà a Ischia per completare le inquadrature e dove tutt'ora stanno cercando figuranti.

La piazza del Plebiscito con le auto d'epoca utilizzate per le riprese

Nel 2016 Elena Ferrante è stata inserita dal "Times" tra le 100 persone più influenti . Il suoi romanzi hanno avuto un incredibile successo in America tradotti con il titolo  " The neapolitan Novels"

Bhè se il cinema ha (ri)scoperto Napoli , sicuramente il loro pubbblico farà altrettanto con tanta pubblicità e speriamo di farci trovare pronti! ;-)

Leggi anche l'articolo : Napoli vista dagli americani


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venerdì 5 gennaio 2018

L 'EPIFANIA A NAPOLI. TRA MERCATI E TRADIZIONE





La notte tra il 5 e il 6 gennaio si trascorre in piazza Mercato tra dolciumi e giocattoli nella frenetica e allegra atmosfera del mercatino più famoso delle feste di Natale.
E’ una delle tradizioni napoletane più storiche e popolari: la notte dell'epifania in piazza. E non in una piazza qualsiasi, ma in piazza mercato, a due passi dalla Chiesa del Carmine, splendida chiesa gotica nei pressi di quello che un tempo veniva chiamato Campo Moricino, che in passato ha fatto da scenario a sanguinosi eventi della storia di Napoli, dalla decapitazione di Corradino di Svevia a Luigia Sanfelice, passando per Masaniello..  La notte del 5 gennaio è un viavai di persone tra bancarelle di dolciumi, giocattoli, calze, regali. i passa da qui. Il mercato della befana prosegue fino a tarda notte, consegnando ai visitatori un'esperienza di folklore ed usanze locali molto radicate e colorite. Un rito che si ripete ogni anno e che attira napoletani e forestieri, turisti e curiosi.
 
Qui si può trovare di tutto: da biciclette, caramelle e dolci per riempire la calza a gadget del calcio Napoli. Tutto avvolto nella magica atmosfera partenopea, tra musica e profumo di zucchero. Inoltre si può trovare dell’ottimo cibo da strada, pizze e panini non offuscano però la solida tradizione deo broro ‘e purpo, da secoli consumato dai napoletani nelle lunghe e fredde notti invernali per riscaldarsi. Dal tramonto del 5 e fino all’alba del 6 gennaio, “fare la calza” in piazza Mercato o passeggiare tra le bancarelle è assolutamente una delle cose da fare a Napoli almeno una volta nella vita, una sorta di caos magico nel quale immergersi e provare una delle tradizioni napoletane più radicate.
Ma la festa non finisce qui, il giorno dopo in Piazza del Plebisicto  arriva la Befana, calata con una fune dal Comando dei Vigili del Fuoco, che distribuisce dall’alto caramelle e dolciumi ai bimbi.

Fonti : Vesuvio Live e eventi napoli 
La befana che si cala sulla piazza del Plebiscito


Fabio Comella Guida turistica per la regione Campania

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lunedì 20 novembre 2017

VACANZE DI NATALE A NAPOLI.... SECONDO IL THE GUARDIAN!


La copertina del quotidiano The Guardian


Non è la prima volta che il quotidiano britannico, ormai avezzo all'Italia, si occupa e suggerisce di vistare Napoli e per di più durante il periodo natalizio  ( leggi articolo )
e dopo due anni ci riprova classificando il capoluogo partenopeo tra le 10 città europee da vedere durante il periodo delle feste insieme a Glasgow, Amsterdam, Lille , Vienna e altre!  L'articolo originale lo potete leggere cliccando  QUI  mentre di seguito mi appresto a tradurlo :

PERCHè ANDARE?

Di tutte le città italiane Napoli è quella che celebra il Natale con più gusto . Il centro storico luccica con le luci di natale, gli artisti di strada , greggi di persone che ne affollano le vie per la stagione invernale...E poi questa è la casa del presepe tutto l'anno. Gli artigiani lavorano i loro presepi fatti a mano che sono fieramente esposti nelle piazze e nelle chiese.
Vedi alcuni esempi storici come quello conservato alla Certosa di San Martino il presepe Cucciniello il quale ha più di 450 figure!
I napoletani prendono seriamente l'artigianato in ogni sua sfaccettatura. Dalle calzature al cucina . I visitatori quindi avranno modo di trovare sia regali di grande qualità che di mangiare dell'ottimo cibo!


I MIGLIORI ACQUISTI DA FARE :

Non tornare a casa senza aver comprato le stautuine dei pastori. Via San Greogorio Armeno è la via dei presepi caratterizzata da ogni tipo di bancarelle e negozzi che vendono dai presepi più essenziali e tipici a quelli più particolari dove insieme alla natività trovate attori cantanti politici e altro.
Via Toledo è la strada principale dello shopping ( una delle stradi principali ndr) con una bellissima galleria monumentale e commerciale, Galleria Umberto

Tutte le grandi marche ( ma anche i falsi) sono qui  (in realtà si trovano tra via chiaia , piazza dei martiri e via dei mille ndr) ma un posto dove dovete correre con la vostra famiglia è da  Sriptura per una borsa di pelle fatta a mano , giacche e altro a prezzi ragionevoli ; oppure da Finamore per accessori per uomo o magliette fatte sempre a mano.



Napoli è una tra le più buongustaie città d'Italia.
Rifornisciti di vino di alta qualità, formaggio, salame , limoncello e mozzarella di bufana dalle locali salumerie ma anche di cioccolata dalla storica fabbrica Gay Odin che rifornisce la città dagli inizi del 20° secolo

FERMATI :

Come nella maggior parte d'Italia , anche Napoli è alimentata dal caffè. Butta giù un espresso dal famoso caffè storico Gambrinus oppure dal meno famoso ma più economico "caffè messico" in Piazza Dante.



In una città che è sinonimo di pizza , la scelta è senza fine ! Da Sorbillo, nel centro Storico alla pizzeria Capasso a via G.Cesare.  Da non dimenticare poi è lo streetfood 
come arancini e le zucchine fritte ( ma aggiungo anche crocchè, zeppole, graffe, kebab, mozzarelline fritte e impanate ecc ndr) .

Però  non dimentichiamoci che Napoli è soprattutto una città d'arte, con il centro storico più grande d' Europa e riconosciuto dall'Unesco e merita sicuramente di essse visitata! ;)

Fabio Comella- Guida turistica abilitata per la regione Campania

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mercoledì 16 agosto 2017

NAPOLI E I VENETI: Quei pregiudizi che cedono il posto all'amore !



Appena un anno fa scrissi un articolo riguardo le esperienze di turisti veneti in visita a Napoli ( leggi qui )  e le loro dichiarazioni di stima e di amore per la città.

Oggi sembra che l'asse Napoli - Veneto si sia ulteriormente rinforzato tramite una "lettera" scritta in chiave moderna. Valeria Genova, trevigiana di 31 anni, a Napoli per seguire il marito e la Cantante Francesca Michielin decantano Napoli sul loro diario Facebook.

"Stai attenta ai proiettili volanti" fu l'avvertimento della nonna di Valeria prima che lasciasse la cittadina veneta. Uno stereotipo, una frase come tante altre che io stesso, da guida turistica della Campania  ho sentito più volte mentre accompagnavo i  miei gruppi...

BENVENUTI AL SUD. E' il titolo di un film ma anche di come si è sentita Valeria appena arrivata in città: "Io mi sentivo come Bisio, sfigata nel dover andare a vivere in una città piena di problemi, come se fossi in mezzo al Far West", ha scritto nel post. Preconcetti, ammette a ragion veduta: "Sono passati due anni in cui ho vissuto Napoli in tutte le sue sfaccettature e non posso sentirmi più scema per tutti i pregiudizi che avevo su di lei — confessa —. Posso affermare, con assoluta certezza e convinzione, che Napoli è casa mia". E ancora: "In Napoli mi sono tuffata e adesso non vorrei più uscirne, vorrei stare per sempre tra le sue braccia, cullata dalle tante cose che la rendono speciale. Sì il clima, sì il mare, sì il cibo... Ma è molto di più! Napoli è cultura, è ricchezza e povertà, è un groviglio di storie e racconti, è poesia e musica, è allegria e caparbietà, è capacità di vivere appieno la vita, è amore e consapevolezza".

  
Il post di Valeria la cui lettera può essere letta qui 
Lettera scritta a cuore aperto che ha portato a Valeria una certa notorietà non solo sui social ma anche  in trasmissioni come la " vita in diretta" e in vari quotidiani fino ad essere ricevuta dal sindaco di Napoli per conferirle la cittadinaza onoraria.

Oggi Valeria si propone di diventare ambasciatrice di Napoli a Roma, città dove sta per trasferisi per seguire suo marito, pilota di aereonautica.
Già nota invece, prima ancora di visitare napoli e descriverla è la cantante Francesca Michielin, vincitrice di X factor e Sanremo 2016, che quasi contemporaneamente alla sua conterranea veneta, ha portato il suo elogio alla città della sirena Partenope: "Ciao Napoli, sei bella." così inizia infatti la sua lettera ( clicca qui per leggere )  pubblicata sui social Facebook e Instagram.

E intanto Il turismo a Napoli è in crescita. La preferisce il 64 % di chi visita la Campania. Ma questa, è un'altra storia... ;)

Dott. Fabio Comella. Guida Turistica per la regione Campania

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lunedì 1 maggio 2017

VACANZE TRA LE CITTà D'ARTE...Napoli la città più richiesta!




E' Napoli ancora la meta più ambita tra dagli italiani durante le cosidette feste comandate. Una città colma fino all'orlo, complice i lunghissimi ponti creati  tra la Pasqua  il giorno della liberazione  e il primo maggio! Non solo si consolida il trand degli anni precendenti, ma addirittura lo si supera e migliora!

Folla fin dalle prime ore del mattino di Pasqua anche sulle tre isole del golfo : Ischia, Capri e Procida.

In particolar modo a Capri  ci sono stati ben 40.000 arrivi in soli tre giorni!

Capri, i faraglioni

Ma è soprattutto la cultura che vince con le lunghe file ai musei che attualmente offrono varie mostre

 Il ministro dei beni culturali Franceschini poi parla di incremento del turismo internazionale in Italia a partire da città meno battute fin'ora dagli stranieri come Palermo e Napoli che registrano veri e propri boom di presenze.

Non solo il centro storico dove ormai la cappella Sansevero è diventata il sito più gettonato, ma anche folle in altri quartieri come Chiaia e il  Vomero

E ancora il museo di Capodimonte  sull'altra sponda della collina  in 4 giorni, ha totalizzato 8.476 visitatori! E scendendo la collina e addentrandosi nel  rione sanità il quartiere di Totò, la musica non cambia. " Americani Francesi, Siciliani, Milanesi vengono qui per visitare le catacombe e gli edifici storici" dice Ciro Oliva , proprietario di una delle pizzerie più buone di Napoli.Gondola ovviamente il Sindaco Luigi De Magistris che elogia la grande prova di maturità della città: " Una città che dimostra umanità e voglia di vivere che si sta tirando fuori dal limbo con le proprie forze"

Fabio Comella Guida turistica abilitata per la regione Campania
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giovedì 13 aprile 2017

IN PRIMAVERA FIORISCONO NUOVE MOSTRE A NAPOLI!


Una delle esposizioni al palazzo reale di Napoli


Come di consueto dico è la Pasqua che dà inizio alla stagione turistica e spesso questa fa rima con primavera ! Ed ecco quindi il fiorire di diverse mostre sparse tra la città e la provincia di grandissima importanza !

La regina di queste forse è quella su Picasso allestita al museo di capodimonte
La pinacoteca di Capodimonte, uno dei più bei musei di arte in Italia, ospita infatti fino al 30 Luglio  "Parade" la più grande opera mai dipinta da Pablo Picasso" La tela 17 metri di base per 11 di lunghezza, fu dipinta dal genio catalano per il balletto andò in scena a Parigi a maggio del 1917, coreografie di Leonide Massine, soggetto di Jean Cocteau, musica  di Erik Satie - durante un viaggio in Italia a Roma, Napoli e Pompei, nella primavera del 2017. A cento anni  di distanza a Napoli e a Pompei si celebra il viaggio di Picasso in Italia con  la mostra , a cura di Sylvain Bellenger, direttore del museo di Capodimonte e Luigi Gallo " (fonte "il mattino")


L'opera di Picasso e pulcinella che fa da collegamento

Parade è frutto dell'esperienza napoletana di Picasso. Giunto a Roma si trasferisce per 20 giorni nel capoluogo campano e  si innamora....Si innamora di Olga la ballerina che nel 1918 diverrà sua moglie. A Napoli l'artista trova cibo, sesso , folclore e soprattutto una città che sa di Spagna dove alla cultura di convenzione si affianca quella dell'antico come Pompei. E tutte queste sensazioni, esperienze e riscoperte Picasso le riporta nelle sue opera in particolare in Parade c'è una citazione del panorama napoletano mentre così come nei dipinti perduti citazioni degli scavi di Pompei.

Altra mostra è The youg pope" che pure si tiene in un palazzo reale, quello di piazza del plebiscito a Napoli e si terrà fino al 13 luglio.
The Young Pope è la serie-evento del 2016 con Jude Law e Diane Keaton, creata e diretta da Paolo Sorrentino. L'esposizione presenta un percorso di immagini tra personaggi, scene, ricostruzioni realizzate sul set durante  mesi in cui Gianni Fiorito, fotografo di scena, ha seguito la lavorazione della serie tv. Attraverso la sua sintesi fotografica Fiorito ripercorre la creazione del Papa sorrentiniano e degli altri personaggi della fiction televisiva alternando immagini di scena con quelle del back stage in cui si evidenzia lo stretto rapporto con gli attori e l'uso del patrimonio paesaggistico e architettonico d'Italia.



E ancora si prosegue al palazzo delle arti di Napoli, Il pan con l'eccezionale mostra di Helmut newton , fotografo del 900 con la sua mostra intitolata " Helmut Newton. Fotografie. White women sleepless nights/big nudes" in cui raccoglie i suoi tre libri pubblicati tra gli anni 70 e 80. Newtono fu ed è famoso in tutto il mondo dell'arte per i suoi nudi femminili che ancora oggi attirano centinaia e centinaia di visitatori alle sue mostre!

uno degli scatti di Newton.

Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. - See more at: http://www.napolidavivere.it/2017/02/04/grande-fotografo-helmut-newton-mostra-al-pan-napoli/#sthash.6XFbBwQ0.dpuf
Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. - See more at: http://www.napolidavivere.it/2017/02/04/grande-fotografo-helmut-newton-mostra-al-pan-napoli/#sthash.6XFbBwQ0.dpuf

Terminiamo quindi  all'ombra del Vesuvio con  "Pompei e i greci " situata ovviamente negli scavi archeologici di Pompei  e allestita nella palestra grande fino al 31 ottobre. L'esposizionee dice Massimo Osanna sovrintendente degli scavi,  racconta la storia del Mediterraneo antico, per dimostrare che il bacino pompeiano è stato luogo di mobilità, di incontri e merci e per riflettere sul fenomeno dell'emigrazione




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