..Una delle città più belle d'Italia. Addentrarsi nei luoghi del mito e della storia, gustare la miglior pizza. Meravigliarsi delle antiche città ritrovate di Pompei ed Ercolano. Immergersi nel verde di un parco e visitare una delle regge reali della napoli borbonica.. Questo e altro nei miei itinerari..

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mercoledì 21 gennaio 2015

I SOTTERRANEI GOTICI DELLA CERTOSA DI SAN MARTINO






Sembra proprio che il 2015 ci offrirà altre ricchezze culturali.

Oltre all'annunciata apertura del campanile del monastero di S.Chiara ,dove si potrà vedere uno stupendo panorama dell'intero centro antico della città dalla sua sommità) il 22 gennaio ci sarà l'inaugurazione dei sotterranei gotici della certosa di San Martino! Dopo il restauro delle fondamenta trecentesche infatti, la cui edificazione iniziò appunto nel 1325 per volere di Carlo, duca di Calabria, figlio del sovrano Roberto D’Angiò, come testimonianza della religiosità del casato francese. Nello stesso luogo, e nello stesso periodo, Roberto D’Angiò dispose anche l’edificazione di un palatium, poi convertito in castello fortificato. Gli architetti che avviarono la costruzione della Certosa furono gli stessi che lavorarono in quegli anni al castello: Tino di Camaino e Francesco di Vivo, cui seguirono nel tempo Attanasio Primario e Giovanni de Bozza. La certosa fu inaugurata nel 1368, sotto il regno della regina Giovanna I, incaricatasi di promuovere i lavori data la precoce scomparsa di Carlo e Roberto D’angiò; i certosini peraltro avevano preso possesso del monastero già dal 1337.
La struttura gotica originaria del complesso, sebbene stravolta dai rimaneggiamenti successivi, è ancora riconoscibile in particolari architettonici come gli archi acuti del pronao della chiesa, l’impianto della volta della navata ma, in particolare, nei sotterranei. E proprio nei sotterranei i visitatori avranno la possibilità di ammirare la complessa concezione ingegneristica della struttura che con la sua successione di pilastri e volte ogivali funge da sostegno dell’intero edificio certosino. I corridoi fanno invece da spazio espositivo per le opere in marmo della Sezione di sculture ed epigrafi formatasi attraverso acquisti, lasciti, donazioni, cessioni e depositi tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. La collezione esposta contempla circa centocinquanta opere in marmo, passate in rassegna secondo un ordine cronologico (dal medioevo al XVIII secolo) ma mantenendo il riferimento ai contesti di provenienza









Tra le sculture in marmo visibili lungo il percorso, si segnalano opere trecentesche come il sarcofago di Beatrice del Balzo, ricavato da una vasca romana del II-III secolo d.C. , un frammento di Figura femminile giacente (forse Maria di Valois) della bottega del grande scultore-architetto senese Tino di Camaino. Fra i capolavori settecenteschi di particolare rilievo sono il San Francesco d’Assisi di Giuseppe Sanmartino e un’Allegoria velata (probabilmente una Modestia), attribuibile forse al suo allievo Angelo Viva, che riecheggia alcune delle misteriose sculture della celebre Cappella Sansevero.

Occasione da non perdere invece sarà il 1° febbrario quando l'ingresso al museo sarà gratuito!
Per l'evento la pagina facebook "Visitare Napoli" ha organizzato visita guidata al complesso museale, dopo la quale, se si vorrà, si potrà approfittare per visitarne anche i sotterranei.(visitarenapoli@yahoo.com)

 Ecco qui un breve video che ci dà l'idea di cosa ci aspetta!
DISCOVERING NAPOLI
TOURS E VISITE GUIDATE
www.campaniaguidedtours.com


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